Sostenere la Scuola di Musica di Fiesole e assegnare all’Orchestra giovanile italiana un contributo finanziario continuo e non occasionale. Lo chiede al ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, la senatrice Caterina Biti (Pd) in un’interrogazione sottoscritta da una ventina di esponenti dem tra cui l’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L’Orchestra, nata inizialmente come libera associazione di musicisti e cultori di musica, dal 1988 si è costituita in Fondazione onlus con la partecipazione di enti pubblici e privati ed è, sottolinea Biti, “un’eccellenza nel panorama delle istituzioni musicali del nostro Paese”.

Il Mibac “ha negato per la prima volta il finanziamento al progetto speciale denominato Orchestra giovanile italiana”, scrive Biti che rievoca nell’interrogazione il botta e risposta intercorso poche settimane fa tra la Scuola di Musica di Fiesole il ministero del Collegio romano. Attraverso un comunicato, la Scuola rendeva noto che “mentre i giovani musicisti erano al Teatro del Maggio per il concerto di Capodanno diretto da Daniele Gatti, con grande preoccupazione e sorpresa è giunta la notizia del mancato finanziamento che ammonta a circa 200.000 euro. L’ultima erogazione era stata di 180.000 euro”. E ancora: “Il taglio del contributo ministeriale riguarda il prossimo triennio (2018-2020) e metterà a serio rischio il rispetto del programma di studio già comunicato agli allievi, (…) dopo le durissime selezioni cui si sono sottoposti per essere ammessi all’edizione 2019 dell’Orchestra giovanile italiana”.

Alle dichiarazioni della Scuola di Musica, il ministro Bonisoli aveva replicato: “Non è vero che non vogliamo supportare la Scuola di Fiesole ed i suoi progetti. È vero, invece, che con i progetti speciali 2018 abbiamo dato priorità a molte di quelle realtà che non hanno avuto accesso al Fus (…). Ma abbiamo, comunque, voluto valorizzare le eccellenze, con la certezza che presto saranno pronti strumenti più adeguati e moderni per premiare il merito e la qualità (…). Per il 2019, chiederemo alla Scuola di Fiesole di formulare un progetto speciale biennale in grado di assicurare un altissimo livello qualitativo dell’Orchestra Giovanile Italiana. In questo modo arriveremo pronti per poter accedere ad un rinnovato Fus nel prossimo triennio 2021-2023”.

Biti chiede quindi al ministro Bonisoli quali iniziative intenda adottare per “garantire il mantenimento in vita di un’eccellenza, quale quella della scuola di Fiesole, caratterizzata da una peculiarità tale da renderla un’esperienza unica in tutto il panorama italiano delle scuole di formazione musicali”. Inoltre, aggiunge la senatrice Pd, “se non ritenga opportuno, altresì, valutare l’Orchestra giovanile italiana non già un progetto speciale, il cui finanziamento avverrebbe, pertanto, in maniera occasionale, quanto piuttosto un progetto di rilevanza nazionale e come tale meritevole di un sostegno continuo, anche alla luce della continua formazione di professionalità operanti su tutto il territorio nazionale”.

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