Alberto Bonisoli MateraDa Matera – “La vera lezione di Matera 2019 è che al Sud ce la si può fare”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione di Matera capitale europea della cultura. “La prima riflessione che mi viene in mente è razionale, quasi tecnica ed è l’esempio di come la cultura sia un fattore di sviluppo”, ha dichiarato Bonisoli che ha aggiunto: “La candidatura ha vinto nel 2014 e oggi, nel gennaio 2019, vediamo come il tessuto urbano della città e l’economia abbiano iniziato a trasformarsi. E’ cambiato l’arredo urbano, l’ospitalità ed è aumentato il turismo”. Questa, ha sottolineato il titolare del Mibac, “è una lezione che dobbiamo ricordarci perché la cultura è qualcosa di interessante, ma può anche essere sviluppo economico”.

“La cosa che mi è piaciuta di più di Matera 2019 è la partecipazione – ha spiegato Bonisoli -. Partecipazione di persone talentuose nel raccontare il proprio linguaggio cultuale, ma con la possibilità di coinvolgere tutti e questa sera ci saranno 2000 persone che daranno il proprio contributo”. Quello che è fondamentale, ha evidenziato il ministro del Mibac, “è che l’ambizione vada avanti nel tempo, non si fermi al 2019, ma abbia una visione a lungo termine. Dobbiamo immaginarci Matera tra 20 anni incardinarci un linguaggio culturale”.

Bonisoli ha concluso il suo intervento con una “riflessione di cuore, emotiva”, affermando: “Si è parlato di miracolo, ma non penso che questo sia un miracolo bensì il risultato di opere umane, che hanno la possibilità di non arrendersi per andare avanti e portare a casa il risultato. La comunità si è rimboccata le maniche e c’è riuscita”.

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