Giuseppe Conte Matera 2019

Da Matera – Matera Capitale europea della cultura è “un’opportunità unica per lanciare un progetto di più ampio respiro che coinvolga tutto il Sud in un’ambiziosa politica culturale, oltre che economica e sociale. E’ responsabilità del governo investire nel Sud e per il Sud”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla Cava del Sole durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno in cui il capoluogo lucano sarà la Capitale europea della Cultura.

ARRIVARE A MATERA? E’ UN’IMPRESA…

“Già in questi mesi abbiamo avviato con il ministro del Sud, Barbara Lezzi, iniziative a sostegno del Mezzogiorno”, prosegue Conte annunciando che “ci sarà un Contratto di sviluppo per la Basilicata”. “Dal riscatto di Matera parte il riscatto dell’intero Sud perché il futuro sia qui e ora”, afferma il presidente del Consiglio ricordando inoltre “la responsabilità” che Matera ha nell’essere la prima città del Meridione scelta come Capitale europea della Cultura. Nota dolente, le infrastrutture: “Arrivare qui è un’intrapresa che non è degna di un Paese civile”, sottolinea Conte. Ecco perché “il sogno” di Matera 2019 dovrà tradursi “in investimenti che il governo realizzerà a fronte di progetti innovativi e sostenibili”.

PAROLA D’ORDINE INVESTIMENTI

“Da uomo del Sud ho fiducia che quest’anno possa contribuire ad accrescere la consapevolezza del Mezzogiorno sulle sue energie da sprigionare”, spiega il presidente del Consiglio annunciando che “partiranno cabine di regia per gli investimenti e un progetto di riammodernamento infrastrutturale”. Secondo Conte “occorre acquisire la coscienza di ciò che si è, della missione che si è chiamati a svolgere. Occorre riappropriarsi del senso di un comune destino per un processo di crescita. Occorre riscoprire ciò che siamo, dobbiamo tutti insieme progettare ciò che vogliamo diventare e ciò che vogliamo essere da domani”.

MATERA: NON SOLO PASSATO MA ANCHE FUTURO

Conte dà avvio al ricco programma di eventi richiamando il passato e il presente della città, e guadando al futuro. Cita Pasolini, Levi e Dostojevski, ma Matera “non è solo passato, un miracolo di antica bellezza, ma anche futuro”. Si tratta però “di un futuro remoto”: “Matera è una città che trae dalla sua memoria storica la linfa per proiettarsi nel futuro”. La Capitale europea della Cultura ha un programma “straordinario – sottolinea Conte -: un’opportunità per proiettarsi a livello internazionale, favorita dall’incremento della domanda turistica che determinerà ricadute occupazionali favorevoli”.

PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

I riflettori della cultura quindi si accendono sui Sassi consentendo “alla città di parlare di sé, narrare la sua storia per testimoniare e proporre un modello di sviluppo che non insegua in modo disordinato una crescita puramente economica, ma sia al contrario orientato alla valorizzazione di altri indici del benessere più qualificanti” come “la qualità della vita, l’ambiente e il paesaggio, un valore che nella nostra Carta è accanto al patrimonio culturale e artistico”. La scelta di designare Matera Capitale europea della Cultura “riveste un significato che va ben oltre il riconoscimento del valore e delle potenzialità del territorio, ma un’occasione per tutto il Meridione che in Matera oggi e per tutto il 2019 è simbolicamente rappresentato”, conclude Conte.

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