Camera Bonisoli Cultura ManovraLa settimana della Cultura in Parlamento è caratterizzata a Palazzo Madama dall’arrivo in Aula del Dl semplificazioni e dalle audizioni in 7° commissione sul Fondo Unico per lo spettacolo (Fus). A Montecitorio arrivano in commissione Cultura le risoluzioni Lattanzio e Sasso sulla città di Taranto, mentre in commissione Ambiente inizia l’esame della pdl Morassut “Principi generali in materia di rigenerazione urbana nonché di perequazione, compensazione e incentivazioni urbanistiche”.

LUNEDI’

Alle 10 nell’Aula del Senato comincia la discussione del ddl di conversione del decreto legge Semplificazioni. Le commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici ne hanno concluso l’esame il 24 gennaio, conferendo il mandato ai relatori a riferirne all’Assemblea con le modifiche accolte.

Tra gli emendamenti approvati ce n’è uno della Lega che cancella, a due anni dalla sua istituzione, il Consiglio superiore del Cinema e dell’audiovisivo (leggi). La proposta di modifica elimina anche l’obbligo di assegnare i contributi selettivi in via prioritaria alle start-up, alle micro imprese e alle piccole sale di provincia (Comuni sotto i 15mila abitanti). Inoltre, le ristrutturazioni di sale esistenti non saranno più tra le voci per cui è possibile accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali.

MARTEDI’

Alle 9,30 nell’Aula del Senato, se necessaria, è prevista la seduta che dovrebbe portare all’approvazione del decreto legge Semplificazioni.

Alle 10 la commissione Cultura di Palazzo Madama, in sede plenaria, riprende l’indagine conoscitiva in materia di Fondo unico per lo spettacolo con le audizioni della Slc Cgil e a seguire degli esperti Martini, Ficola, Gatti e Tozzi.

La scorsa settimana in 7a commissione si era svolta l’audizione dei rappresentanti delle associazioni del settore danza, Aidaf, Aidap e Adep, i quali avevano chiesto più contributi Fus e norme organiche per il comparto (leggi).

MERCOLEDI’

Alle 14 la commissione Esteri del Senato, in sede referente, esamina il ddl n.964 sulla ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra Repubblica italiana e Iccrom aggiuntivo all’Accordo di Parigi del 27 aprile 1957 e allo Scambio di note del 7 gennaio 1963 sull’istituzione e lo status giuridico del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, fatto a Roma il 17 marzo 2017. Il relatore è il senatore Sergio Puglia (M5S).

In commissione Ambiente di Montecitorio inizia l’esame della proposta di legge Morassut (Pd) “Principi generali in materia di rigenerazione urbana nonché di perequazione, compensazione e incentivazioni urbanistiche”. Relatore del provvedimento è Roberto Traversi (M5S).

GIOVEDI’

Alle 10 l’Ufficio di presidenza della commissione Cultura del Senato, integrato dai capigruppo, svolgerà l’audizione del presidente dell’Associazione dimore storiche italiane (ADSI).

Alle 11, in sede plenaria, la commissione Cultura terrà l’audizione dell’Unione italiana sport per tutti (UISP), sempre in merito all’indagine conoscitiva sul Fus.

RISOLUZIONE SU TARANTO

Alle 13,15 in commissione Cultura della Camera inizia l’esame delle risoluzioni presentate da Paolo Lattanzio (M5S) e Rossano Sasso (Lega) sulla promozione di misure in favore di Taranto, anche in connessione con la candidatura della città a sede dei Giochi del Mediterraneo 2025.

Le due risoluzioni impegnano il governo, tra l’altro, ad incentivare e sostenere tutte le attività, le iniziative e gli investimenti che possano dare maggiore slancio e visibilità alle potenzialità della città di Taranto sia a livello interno che macro-regionale ed europeo, come nel caso della candidatura ad ospitare i Giochi del Mediterraneo nel 2025; e a favorire la creazione di un tavolo inter-istituzionale per Taranto con lo sblocco delle risorse da destinare ai vari progetti di riqualificazione della città, ma soprattutto di potenziamento delle infrastrutture e del tessuto imprenditoriale della città, affinché la Città dei “due mari” possa competere con altre realtà turistiche del nostro Paese, inserendosi a pieno titolo tra le attrattive turistiche della regione Puglia.

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