Un’iniziativa per favorire lo sviluppo della creatività nei più giovani, con particolare attenzione alle scuole, soprattutto agli istituti di periferia. Questo l’obiettivo del progetto targato Mibac-Miur “Per chi crea”, che riprende e rilancia, con alcune modifiche, il progetto “Sillumina” introdotto con la Legge di stabilità 2016, in base alla quale il 10 per cento dei compensi per la copia privata, gestiti dalla Siae, sia destinato in attività che favoriscano la creatività e la promozione culturale nazionale ed internazionale dei giovani.

Sette i settori interessati dall’iniziativa: arti visive, performative e multimediali; cinema, danza, libro e lettura, musica e teatro. Le risorse saranno assegnate dalla Siae ai migliori progetti, attraverso una selezione pubblica effettuata da un’apposita commissione di esperti dei vari settori beneficiari.

VACCA: LAVORARE SUI RAGAZZI PER AUMENTARE FRUIZIONE CULTURALE

“Questa iniziativa, che abbiamo chiamato ‘Per chi crea’ proprio per sottolineare l’importanza della creatività, nasce da una riflessione che ogni anno viene fatta sulla finalizzazione di queste risorse”, ha spiegato il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca, illustrando il progetto. “La legge di stabilità 2016 ha introdotto questa novità, per cui il 10 per cento di tutto quanto l’importo raccolto per la copia privata (che ammonta a circa 120 mln di euro nel 2018), deve essere finalizzato a favore della creatività dei giovani autori, ad attività di promozione culturale nazionale ed internazionale”.

“Quest’anno abbiamo pensato di introdurre un elemento di novità, ovvero destinare il 50 per cento di questi 12 milioni ad attività di promozione culturale nelle scuole. Un elemento importante che deriva dalla nostra convinzione di quanto sia importante lavorare con i giovani per la promozione della cultura, come dimostrano anche alcune delle attività messe già in campo, come il biglietto a 2 euro per l’accesso ai siti culturali tra i 18 e i 25 anni, l’Opera lirica sempre a due euro o quello che abbiamo fatto per salvare il Bonus cultura che rischiava di saltare.

Lavorare sui ragazzi, prosegue Vacca, “è un elemento che ritengo fondamentale per aumentare la fruizione culturale nel paese”. Quindi 6 milioni di questo fondo saranno destinati ad attività nei 7 ambiti individuati; il bando sarà gestito dalla Siae e dovrebbe svolgersi entro la fine dell’anno scolastico. Il progetto sarà quindi operativo nelle scuole dal prossimo anno scolastico, entro quindi il 30 giugno 2019. Parliamo di una platea di centinaia di scuole e circa 150mila studenti che potenzialmente potrebbero essere interessati da questo progetto. Di questi 6 mln, inoltre, la metà sarà finalizzato per le scuole periferiche e in contesti disagiati”.

GIULIANO: DATI DISPERSIONE SCOLASTICA SONO DRAMMATICI

“Questa iniziativa ha tre aspetti fondamentali: la promozione della cultura; l’importanza della creatività, come sottolineato dal nome del progetto; infine il contrasto alla dispersione scolastica”, ha sottolineato il sottosegretario al Miur, Salvatore Giuliano. “In Italia abbiamo tassi di dispersione scolastica che in alcuni istituti arrivano al 37,5 per cento, e nei licei arriviamo al 17 per cento. Sono dati drammatici, significa che perdiamo studenti in risorse, e soprattutto in determinate zone del paese la dispersione scolastica è legata al coinvolgimento dei ragazzi in attività poco lecite”.

“Occorre investire nelle scuole con progetti che coinvolgano gli studenti attraverso percorsi di qualità, che possano anche sviluppare le competenze trasversali dei nostri ragazzi. Questo progetto – ha concluso Giuliano – sarà uno strumento importantissimo per coinvolgere gli studenti in attività extracurriculari e per far crescere in loro la motivazione allo studio”.

COCCOLUTO: CULTURA È FONTE DI PROCESSO DEMOCRATICO

“Un progetto che nasce da lontano ma trova oggi delle nuove opportunità e una nuova declinazione”, ha sottolineato il capo di gabinetto del Mibac, Tiziana Coccoluto. “‘Per chi crea’ ha trovato nell’atto di indirizzo un qualcosa di più che è in linea con la politica ministeriale: la volontà di andare verso le realtà periferiche, verso i giovani, e soprattutto per chi si trova inserito nell’ambito delle periferie. Un progetto perfettamente coerente con tutto l’intervento del Mibac in questo momento, che ha davanti a sé la necessità di intervenire con tutti gli strumenti necessari su quello che è un contesto periferico, nella consapevolezza che la bellezza ci salverà e che la cultura è fonte di processo democratico”.

PASSARELLI

La Dg biblioteche, ha spiegato la direttrice della direzione, Paola Passarelli, “ha contribuito all’emanazione dell’atto di indirizzo, che costituisce il documento che dettaglia le finalità delle risorse. Le aree tematiche sono rimaste immutate, l’elemento innovativo sono appunto le percentuali finalizzate in alcuni ambiti”. La dg, ha aggiunto, “vuole anche dare delle indicazioni tecniche alla Siae, vogliamo anche concordare quali siano gli indicatori che poi emergeranno nei bandi”.

LE PERCENTUALI

Il 50 per cento non destinato alle scuole sarà così ripartito: 20 per cento per il sostegno, la creazione, la promozione, l’edizione e la fissazione di opere prime nei vari settori beneficiari; 15 per cento per la creazione di residenze artistiche anche in collaborazione con Istituzioni culturali e Università, Accademie, Conservatori, enti specializzati, anche mediante l’attivazione di borse di studio o tirocini; 15 per cento all’esecuzione pubblica dei repertori originali da parte di giovani in contesti live nazionali ed internazionali, nonché alla promozione e distribuzione internazionale dei giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori, anche mediante la traduzione delle opere nazionali di giovani autori in altre lingue, in ambito sia europeo che extraeuropeo.

COS’È LA COPIA PRIVATA

La Copia Privata è il compenso che si applica sui supporti vergini, apparecchi di registrazione e memorie in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore. In questo modo ognuno può effettuare una copia con grande risparmio rispetto all’acquisto di un altro originale oltre a quello di cui si è già in possesso.

Prima dell’introduzione della copia privata, non era possibile registrare copie di opere tutelate. In Italia, come nella maggior parte dell’Unione europea è stata concessa questa possibilità, a fronte di un pagamento forfetario per compensare gli autori e tutta la filiera dell’industria culturale della riduzione dei loro proventi dovuta alle riproduzioni private di opere protette dal diritto d’autore realizzate con idonei dispositivi o apparecchi. L’entità del compenso tiene conto del fatto che sui supporti si possa registrare anche materiale non protetto dal diritto d’autore.

Siae riscuote questo compenso e lo ripartisce ad autori, produttori e artisti interpreti.

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