Torna il 3 febbraio la domenica gratuita nei musei e nelle aree archeologiche statali, l’iniziativa in vigore dal 2014 che dalla sua entrata in vigore ha visto la partecipazione di oltre 10 milioni di visitatori. Oltre 480 tra musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia accoglieranno domenica liberamente cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale.

E da marzo spazio al nuovo piano di gratuità voluto dal ministro Alberto Bonisoli con l’obiettivo di aumentare le giornate gratis, modulandole però a seconda del sito, del flusso turistico e del periodo dell’anno, con particolare attenzione alle persone che non possono permettersi di andare al museo.

“Quello che non mi convinceva (del vecchio sistema, ndr) era il fatto che ci fosse un’obbligatorietà ovunque e comunque in tutta Italia, a prescindere dalle situazioni: quello che abbiamo cercato di dare è uno strumento di gestione ai direttori dei musei aumentando allo stesso tempo il numero di giornate gratuite”, ha spiegato negli scorsi giorni il titolare del Collegio Romano.

LE NOVITA’

Tante le novità a partire dal prossimo mese, quindi, anche se poi il sistema andrà a regime a partire da aprile. Venti giorni di gratuità durante l’anno, prima domenica del mese gratuita da ottobre a marzo, una settimana intera senza pagare il biglietto (da martedì a domenica, quest’anno dal 5 al 10 marzo) e otto giorni (anche frazionati) a disposizioni dei direttori da utilizzare nel corso dell’anno per ingressi gratuiti. In più un sito online per orientarsi tra i piani dei singoli musei.

IL NUOVO REGOLAMENTO

Confermate, quindi, sei domeniche gratuite (in bassa stagione, da ottobre a marzo) per tutti i musei statali. A queste si aggiungono altri otto giorni a disposizione dei direttori. Per quei siti che non ritengano di dover gestire otto giorni interi di apertura gratuita, sarà possibile formulare ingressi gratuiti per orari (fino a coprire gli otto giorni complessivi) come già ha deciso di fare, ad esempio, il Colosseo a Roma. Nulla vieta ai direttori di continuare a scegliere le domeniche come giorni gratuiti. Restano anche tutte le gratuità per categorie già previste dall’organizzazione attuale, cui si aggiunge l’ingresso a 2 euro per i giovani compresi tra i 18 e i 25 anni. Infine, viene introdotta una “Settimana della Cultura” (6 giorni di apertura gratuita) che per quest’anno sarà dal 5 a 10 marzo.

LA SETTIMANA GRATUITA

La settimana sarà decisa di anno in anno attraverso uno strumento amministrativo diverso dal decreto, il quale non contiene indicazioni di date ma demanda la decisione a un intervento successivo del ministro. Pertanto, quest’anno, il 3 marzo (domenica) sarà ad accesso gratuito, il lunedì 4 la maggior parte dei musei sono chiusi o a pagamento per quelli che saranno aperti, poi dal 5 al 10 tutti i musei statali saranno gratuiti.

UN SITO PER ORIENTARSI TRA LE GRATUITA’

Come faranno i visitatori a orientarsi? “Ci sarà un sistema informativo, ovvero un sito dove verranno registrate queste giornate gratuite, e poi abbiamo dato indicazione ai direttori dei singoli musei di mettersi d’accordo con i sindaci e i musei civici di ogni città in modo da fare un’offerta il più possibile integrata”, ha spiegato Bonisoli.

Grazie al nuovo portale sarà possibile consultare online una ‘mappa’ delle istituzioni museali per orientarsi attraverso l’offerta che diventerà per ovvie ragioni diversificata da sito a sito.

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