Il Centro per il libro e la lettura (Cepell) torna a promuovere “Scriviamoci 2019”, il concorso di scrittura per gli studenti delle scuole superiori giunto alla sua quinta edizione. Ai ragazzi si chiede di riflettere sui temi della tolleranza, del pluralismo e della diversità e di presentare i propri elaborati entro il 16 aprile 2019. Gli elaborati dovranno essere inviati da un insegnate di riferimento all’indirizzo scriviamoci@beniculturali.it.

Il concorso è promosso, oltre che dal Cepell, dall’Atlante digitale del Novecento letterario, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e con il Ministero dell’Istruzione. Esso viene realizzato con il contributo del Gruppo GeMS e della Scuola Holden di Torino.

A CHI SI RIVOLGE

“Scriviamoci 2019” è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia e di quelle italiane all’estero.

I concorrenti dovranno scrivere un racconto di una lunghezza compresa tra 6.000 e 10.000 battute, spazi inclusi, che recherà in calce nome e cognome, scuola e classe di appartenenza dell’autore scritti per esteso. Ogni concorrente potrà partecipare con un solo testo mentre ogni scuola potrà partecipare con un massimo di 5 elaborati.

GLI ELABORATI

Una commissione di esperti sceglierà i tre elaborati migliori. Al primo classificato sarà offerto un corso di scrittura creativa presso la Scuola Holden. Gli autori dei tre elaborati migliori si aggiudicheranno una valigetta di libri messi a disposizione dal Gruppo GeMS.

Il bando specifica che i testi non saranno restituiti e potranno essere utilizzati dagli organizzatori. Tutti gli elaborati verranno pubblicati in una sezione, appositamente creata, sul sito dell’Atlante digitale del Novecento letterario.
I testi più meritori potranno essere oggetto di una pubblicazione senza scopo di lucro da parte del Centro stesso.

I TEMI DEL CONCORSO

Per l’edizione 2019 i temi scelti sono tolleranza, pluralismo e diversità. L’avviso sul sito del Cepell evidenzia infatti come “questi tre concetti sono tra i principi base della civiltà occidentale contemporanea. Si suppone che un uomo o una donna civilizzati tollerino opinioni e comportamenti diversi dalle proprie convinzioni e comportamenti, sulla base dell’idea che altri uomini e donne abbiano il diritto di avere le proprie opinioni e di scegliere la propria strada nella vita. È questo atteggiamento tollerante che facilita la diversità degli stili di vita, la pluralità delle opinioni, la ricchezza dei modelli di civiltà e incoraggia la diversità, stimolo al confronto e alla riflessione”.

Approfondimenti:

Link all’avviso della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali

Link all’avviso del Cepell

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