Niente Aula, al momento, per la Convenzione di Faro. Il provvedimento resta in commissione Esteri dove verrà nuovamente esaminato e approfondito in maniera più accurata. E’ quanto ha stabilito una riunione di maggioranza che si è tenuta in Senato e alla quale hanno preso parte il sottosegretario per i Beni culturali, Lucia Borgonzoni, i capigruppi M5S e Lega a Palazzo Madama, Stefano Patuanelli e Massimiliano Romeo, i senatori pentastellati Michela Montevecchi e Vito Rosario Petrocelli e quelli del Carroccio, Simone Bossi, Maria Cristina Cantù, Toni Iwobi e Stefania Pucciarelli.

La ratifica della Convenzione di Faro era attesa nell’Aula del Senato questa settimana, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di metà gennaio. Il vertice odierno ha però modificato il timing. L’accordo M5S-Lega prevede, infatti, che nella prossima conferenza dei capigruppo Patuanelli e Romeo chiedano il rinvio del passaggio in Assemblea per riportare il testo in 3a commissione.

M5S

“La Lega ha espresso delle perplessità sul provvedimento, vuole capire perché non tutti i Paesi coinvolti abbiamo ratificato la Convenzione. A questo punto è preferibile che il testo torni in commissione Esteri, venga studiato di nuovo e magari verranno svolte delle audizioni che chiariranno meglio la situazione”. Così ad AgCult il capogruppo Patuanelli che ribadisce l’estraneità del M5S riguardo lo slittamento: “Da parte nostra non c’era alcun problema ad andare in Aula subito, del resto il provvvedimento porta la firma anche della senatrice Montevecchi”.

Il presidente penstastellato della 3a commissione spiega che a questo punto attenderà le decisioni della capigruppo. “Se la proposta Patuanelli-Romeo verrà accolta – dichiara Petrocelli -, il testo torna alla Esteri e a quel punto stabiliremo un nuovo calendario dei lavori”.

LEGA

La riunione di maggioranza ha immediatamente avuto ripercussioni sull’iter del provvedimento. Era atteso nel pomeriggio, infatti, il parere all’Assemblea da parte della commissione Bilancio. Parere che non è arrivato ed è stato rinviato a data da destinarsi. “Servono approfondimenti”, le uniche parole rilasciate da Erica Rivolta (Lega), relatrice in 5a, uscendo dalla commissione. Altrettanto laconico il collega di partito, Toni Iwobi, vice presidente della commissione Esteri, che alla domanda se fosse possibile fare una previsione sui tempi necessari per il via libera alla ratifica della Convenzione, si è limitato a rispondere “stiamo discutendo”.

PD

Le reazioni in casa dem, dopo il nuovo slittamento, puntano verso il Carroccio. “Colpa della Lega”, taglia corto il presidente dei senatori Andrea Marcucci. E Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri, commenta: “Con il M5S non c’era alcun problema, avevamo scritto insieme il testo da portare in Aula. Poi è subentrato questo inspiegabile atteggiamento della Lega. Spero che l’avversione del Carroccio alla Convenzione di Faro non abbia motivazioni ideologiche: a rimetterci, infatti, sarebbe solo il nostro Paese che deve poter valorizzare il proprio patrimonio culturale”.

 

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