Sul libro e sulla lettura qualcosa si muove. A fine gennaio il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha convocato a Milano la filiera del libro, il cui secondo incontro è previsto lunedì 11 febbraio. La prossima settimana sarà anche all’esame della Commissione Cultura della Camera la proposta di legge sul libro e la lettura del Partito democratico a prima firma Flavia Piccoli Nardelli. Una pdl – depositata il 6 aprile e assegnata alla VII Commissione a inizio gennaio – cui si aggiungono altre due proposte, una di Fratelli d’Italia (più orientata al settore dell’editoria scolastica e al digitale) e una della Lega (con un focus mirato alle librerie). Un quadro che quindi comincia a prendere forma. Un interesse crescente da parte della politica per un settore che resta la prima industria culturale del Paese pur continuando a registrare pessimi dati sulla diffusione della lettura.

UN APPROCCIO DI SISTEMA

Per Flavia Piccoli Nardelli, c’è la necessità di intervenire in modo organico sul libro e sulla promozione della lettura. “Occorre un cambio di prospettiva generale e affrontare i problemi che ci sono – spiega l’ex presidente della VII ad AgCult -. È per questo che in commissione punteremo ad avere un approccio il più ampio possibile: librerie, biblioteche, biblioteche scolastiche, editori grandi e piccoli, lettori. Ci preoccupa che nel giro di un anno questo mondo si è diviso ulteriormente. Abbiamo due gruppi di editori, due di librai, abbiamo molte biblioteche in crisi perché sono in crisi gli enti locali. Abbiamo il problema dello scolastico che si impone con grande evidenza. E, sullo sfondo, Amazon”.

Nella passata legislatura, “avevamo già riunito la filiera per definire le esigenze del settore. Già allora la necessità di mettere ordine era comparsa con molta forza. L’allora ministro Franceschini aveva tentato di trovare un accordo, ma non si era fatto in tempo”. Ora il discorso sembra stia maturando, “ma c’è un lungo lavoro dietro. Noi vogliamo portare in questa proposta di legge tutti i rapporti costruiti in questi anni”.

LA PROPOSTA DI LEGGE

La proposta di legge a prima firma Piccoli Nardelli presenta un duplice impianto, uno dedicato al libro e uno alla promozione della lettura. “La pdl – spiega Piccoli Nardelli – considera la lettura come una forma di grande ricchezza. Tratta tutti gli aspetti del mondo della lettura”. Il testo prevede la preparazione di un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, con la finalità di promuovere la pratica della lettura e di garantire la possibilità di accesso senza discriminazioni ai servizi ad essa collegati.

Gli obiettivi generali sono quelli di valorizzare l’immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale; garantire un accesso ampio alla lettura, rimuovendo gli squilibri territoriali; promuovere la frequentazione di biblioteche e librerie; valorizzare le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da soggetti pubblici e privati sostenendone la diffusione sul territorio; promuovere la formazione continua e specifica degli operatori coinvolti nella realizzazione del piano; promuovere nelle istituzioni scolastiche la dimensione interculturale e plurilingue della lettura e prevedere interventi mirati su specifiche fasce di lettori al fine di contrastare fenomeni di esclusione sociale.

LE MISURE PREVISTE

PATTI PER LA LETTURA – Le regioni e gli altri enti territoriali, nell’esercizio della propria autonomia, diano attuazione al Piano nazionale d’azione attraverso la stipulazione di patti locali per la lettura, anche con la partecipazione di altri soggetti pubblici e privati operanti sul territorio. Al Centro per il libro e la lettura sono affidati sia il compito di raccogliere i dati sull’attuazione dei patti locali per la lettura , sia la competenza a rilasciare la qualifica di ‘città del libro’, riconoscimento di validità biennale concesso alle amministrazioni locali che abbiano acquisito le seguenti caratteristiche: un patto locale per la lettura; il sostegno delle librerie indipendenti; l’adozione di programmi per l’avviamento alla lettura rivolti ai bambini in età prescolare o alle persone esposte al rischio di esclusione sociale; un festival letterario di rilievo nazionale.

CARD ACQUISTI – La proposta prevede l’assegnazione di una carta elettronica dell’importo nominale di 250 euro, che può essere utilizzata da parte dei beneficiari individuati per l’acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN. I beneficiari sono individuati in coloro che, appartenendo a nuclei familiari il cui indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non sia superiore a 20.000 euro, compiranno 65 anni di età a decorrere dal 1° gennaio 2019.

FONDO PER LA PROMOZIONE DELLA LETTURA – Aumentato a 10 milioni di euro la dotazione annua del Fondo per la promozione del libro e della lettura.

SCONTI AL 5% – Fra gli interventi volti a sostenere la lettura e a promuovere il libro, si prevede di modificare il limite dello sconto praticabile sulla vendita dei libri, che viene fissato al 5 per cento.

CROSS MERCHANDISING – Sono vietate le vendite di libri attraverso lo scambio di beni o servizi e le vendite con pagamento mediante buoni premio riferiti ad altri prodotti e beni.

ALBO LIBRERIE DI QUALITA’ – La Pdl istituisce l’Albo delle librerie indipendenti di qualità e l’Albo delle librerie di qualità, in vista di future eventuali agevolazioni finanziarie e fiscali. Le prime si distinguono dalle seconde in quanto non sono controllate da società editoriali e della distribuzione commerciale. L’iscrizione negli albi legittima il punto di vendita all’utilizzazione del pertinente marchio di qualità.

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