Senato governo Conte ManovraIl senatore Stefano Lucidi (M5S) si è dimesso da relatore di maggioranza del testo unico sulla ratifica della Convenzione di Faro. Lo ha annunciato lo stesso esponente pentastellato con un post su Facebook.

Nelle ultime settimane l’iter parlamentare del provvedimento si era fatto alquanto travagliato. Lucidi e il senatore Pd Alessandro Alfieri, come relatore di minoranza, erano riusciti in commissione Esteri a preparare un testo unificato che, una volta arrivato nell’Aula del Senato a inizio gennaio, si era però bloccato. Martedì scorso un vertice di maggioranza, al quale avevano partecipato, tra gli altri, i capigruppo M5S e Lega di Palazzo Madama e il sottosegretario ai Beni culturali, Lucia Borgonzoni, aveva stabilito di riportare il testo in commissione Esteri per ulteriori approfondimenti. Ieri, infine, la conferenza dei capigruppo aveva votato all’unanimità la proposta Pd di ricalendarizzare nuovamente la ratifica della Convenzione di Faro in Aula tra il 19 e il 22 febbraio, a prescindere dal suo esito in commissione.

Scrive Lucidi: “Il relatore del provvedimento è colui che detiene le sorti dell’atto e che dovrebbe tenere le fila non solo all’interno della maggioranza ma anche instaurare il dialogo con le opposizioni, un ruolo importante e al tempo stesso tecnico e politico. E in effetti è stato svolto un lavoro anche in questo caso molto importante perché proprio grazie al mio intervento si è giunti ad un testo condiviso fra maggioranza ed opposizione, che condurrà all’approvazione del testo si spera con l’unanimità della commissione. In definitiva, il relatore svolge un ruolo centrale nell’iter di un atto, un ruolo che troppo spesso viene sottovalutato”.

Il senatore M5S esprime soddisfazione “per quanto fatto fino ad ora, lungo un percorso che ci ha condotto a presentare appunto un testo unificato tra maggioranza ed opposizione. Una strada non facile perché si è partiti da due testi solo apparentemente simili, che riproponevano disegni di legge presentati nella scorsa legislatura, ma che è stato necessario sintetizzare politicamente in un nuovo testo”. Un testo, ricorda Lucidi, “sul quale proprio il relatore potrà ora in ogni momento presentare emendamenti, sia in commissione che in Aula, e soprattutto dovrà essere il terminale politico di commissione che indica il parere di approvazione o di rigetto degli emendamenti presentati, degli ordini del giorno e in generale dovrà gestire la fase finale di approvazione del disegno di legge”.

Quindi, l’annuncio di Lucidi: “Per questa ultima fase, ancora molto impegnativa, ho quindi deciso di rimettere il mandato di relatore, lasciando spazio a chi saprà valutare meglio il testo da me proposto alla commissione, un testo per il quale evidentemente ho al momento esaurito la mia capacità di intervento, certo di aver fatto come sempre del mio meglio”.

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