Tibor Navracsics Europa

“Abbiamo proposto di aumentare il bilancio di Europa Creativa per il 2021-2027 portandolo a 1,85 miliardi di euro (nell’attuale programma il budget è di 1,46 miliardi di euro, ndr). Uno dei nostri obiettivi principali è che il programma sia flessibile. Abbiamo bisogno di un migliore equilibrio tra la dimensione sociale, economica e internazionale della cultura, lasciando allo stesso tempo spazio per la creazione e l’innovazione”. Lo ha detto il commissario europeo per la Cultura e l’Istruzione, Tibor Navracsics, intervenendo il 6 febbraio alla sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni. Il primo tema in agenda della plenaria, infatti, è stato il dibattito sui futuri programmi europei per l’istruzione, la cultura e i giovani (Europa Creativa, Erasmus, DiscoverEu).

CONSIGLIO DELL’UE, LE PRIORITA’ DELLA PRESIDENZA ROMENA

I lavori si sono aperti con un minuto di silenzio in ricordo del sindaco di Danzica e membro del Comitato europeo delle Regioni, Paweł Adamowicz, accoltellato a morte in Polonia lo scorso gennaio durante un evento di beneficenza. Ricordate, inoltre, le vittime dell’attentato di Strasburgo di dicembre scorso, dove ha perso la vita anche il giornalista italiano Antonio Megalizzi. Vasilica Viorica Dăncilă, primo ministro della Romania, ha poi elencato le priorità della presidenza romena del Consiglio dell’Unione europea, tra cui ci sono anche “istruzione e cultura, fattori chiave per il futuro dell’Europa, sia in una prospettiva individuale che in una prospettiva del consolidamento del progetto europeo – ha detto il primo ministro romeno -. Enti locali e regionali possono svolgere un ruolo importante in questo senso”.

LA CULTURA HA BISOGNO DI ALLEATI IN UE

Nel futuro programma Europa Creativa “vogliamo anche introdurre novità che pensiamo possano fare davvero la differenza – sottolinea Navracsics -. In particolare, abbiamo proposto nuovi formati per supportare artisti o professionisti della cultura che si recano all’estero e prevediamo di fornire un supporto mirato a determinati settori, come la musica”. Tuttavia, ammette Navracsics, “i negoziati sul bilancio sono difficili. Più che mai, la cultura ha bisogno di alleati a livello europeo. Tutti coloro che credono nel potere della cultura nel trasformare le nostre città e regioni per il meglio devono difenderlo”.

LE SINERGIE CON GLI ALTRI PROGRAMMI UE

“Europa Creativa avrà un ruolo chiave a sostegno del nostro lavoro sulle priorità stabilite nella nuova Agenda europea per la cultura”, prosegue Navracsics puntando l’attenzione su “un altro importante fattore che dovrebbe consentire di aumentare il sostegno all’istruzione e alla cultura nel bilancio dell’Ue. Nelle nostre proposte – spiega – abbiamo fatto di tutto per garantire la possibilità di integrare meglio i finanziamenti di Europa Creativa ed Erasmus con fondi provenienti da altri strumenti dell’Ue”. Questo perché, secondo il commissario europeo, “le sinergie con altri programmi dell’Unione sono particolarmente importanti”.

AUMENTARE IL BUDGET

Europa Creativa 2021-2027 è ora al vaglio della Commissione cultura del Parlamento europeo (approderà in plenaria a marzo). La relatrice del programma, l’eurodeputata Silvia Costa, chiede di raddoppiare il budget per uno dei programma faro della cultura in Europa. Anche il Comitato europeo delle Regioni, adottando un parere del membro del CdR János Ádam Karácsony, crede che “l’impegno a lungo termine e gli investimenti in cultura richiedano un aumento del budget nel prossimo bilancio”.

ERASMUS E DISCOVER-EU

Per quanto riguarda Erasmus, uno dei programma di maggior successo dell’Ue, Navracsics ricorda che la Commissione europea ha proposto di raddoppiare il budget dopo il 2020, portandolo a 30 miliardi. Questo “dovrebbe consentire – riflette il commissario europeo – di triplicare il numero di partecipanti e creare maggiori opportunità. Vogliamo anche assicurarci di raggiungere più persone che di solito non partecipano ai progetti finanziati dall’UE: persone provenienti da contesti svantaggiati ad esempio. La nostra nuova iniziativa DiscoverEU, che vogliamo includere nel futuro programma Erasmus, ci aiuterà a raggiungere questo obiettivo”. DiscoverEU, ricorda Navracsics, “offre ai giovani un modo semplice per esplorare la diversità culturale dell’Europa, connettersi con gli altri e capire cosa rappresenta l’UE. Vogliamo sviluppare il programma e vederlo crescere. Per questo motivo abbiamo proposto un bilancio di 700 milioni di euro. Ciò ci consentirebbe di offrire a 1,5 milioni di persone l’opportunità di vivere un’esperienza in Europa”.

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