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Dal 1° febbraio è attivo il Portale per la presentazione delle domande di accesso al riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche destinate al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali. Il Portale permetterà la presentazione delle domande fino al 28 febbraio 2019.

La procedura fa riferimento alle nuove iscrizioni relative all’anno finanziario 2019. Saranno ammessi al riparto – secondo quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016 – il Ministero per i Beni culturali, gli istituti del Ministero dotati di autonomia speciale e gli enti senza scopo di lucro, legalmente riconosciuti. Questi ultimi devono, come requisito di accesso, realizzare, conformemente alle proprie finalità stabilite per legge o statuto, attività di tutela, promozione o valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e dimostrare di operare in tale campo da almeno cinque anni.

Gli enti senza scopo di lucro che intendono beneficiare del riparto dovranno presentare istanza esclusivamente per via telematica, mediante apposita procedura accessibile dal sito web del Ministero all’indirizzo: https://procedimenti.beniculturali.gov.it:3434/Concorsi/PublicLogin. L’avviso pubblicato sul sito del Mibac contiene nel dettaglio le specifiche in merito alla documentazione da presentare insieme alla domanda.

Entro il 20 marzo, il Mibac redigerà e pubblicherà sul proprio sito l’elenco degli enti indicando per ciascuno di essi denominazione, sede e codice fiscale. Sarà data la possibilità ai legali rappresentanti degli enti di chiedere la rettifica di eventuali errori entro il 1° aprile e, entro il 1° maggio, il Ministero pubblicherà sul proprio sito due distinti elenchi. In uno saranno elencati i soggetti ammessi al riparto mentre nell’altro quelli esclusi.

CRITERI DI RIPARTO DELLA QUOTA

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016 ha fissato i nuovi criteri di riparto della quota del cinque per mille dell’imposta oggetto dell’avviso del Mibac.

I nuovi criteri sono entrati in vigore a decorrere dall’anno finanziario 2017 abrogando, di conseguenza, il precedente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 e richiamando, per quanto non espressamente previsto, il decreto del Presidente del Consiglio 23 aprile 2010 e successive modificazioni.

DESTINAZIONE DEL 5XMILLE

Al contribuente viene data la possibilità di destinare la quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Il contribuente può apporre la propria firma e indicare il codice fiscale dello specifico istituto o ente cui intende destinare direttamente la quota nell’apposito riquadro che figura nel modello CUD, nel modello 730/1, nel modello Unico Persone Fisiche o nella scheda per la scelta dell’otto e del cinque per mille, inserita nel fascicolo delle istruzioni alla compilazione del modello Unico Persone Fisiche e riservata ai soli soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione.

L’elenco degli istituti e degli enti accreditati e dei relativi codici fiscali è disponibile sul sito del Mibac. Gli importi relativi alle scelte prive di indicazione del codice fiscale o recanti un codice fiscale errato o riferibile a un soggetto non inserito negli elenchi forniti dal Mibac, saranno ripartiti in proporzione al numero complessivo delle scelte ottenute da ciascuno dei soggetti presenti nei suddetti elenchi. Ai fini della determinazione del cinque per mille relativo ai singoli contribuenti, l’Agenzia delle entrate dovrò fare riferimento all’imposta personale netta di ciascuno.

CORRESPONSIONE DEL CONTRIBUTO

L’Agenzia delle entrate trasmetterà in via telematica al Ministero dell’Economia i dati per stabilire gli importi delle somme che spettano a ciascuno dei soggetti scelti dai contribuenti, sulla base degli incassi relativi all’imposta sui redditi delle persone fisiche. Gli importi saranno ripartiti con decreto del Ministro dell’Economia nello stato di previsione del Mibac, sulla base dei dati comunicati dall’Agenzia delle entrate.

La corresponsione a ciascun beneficiario delle somme spettanti sarà effettuata, sulla base degli elenchi predisposti dall’Agenzia delle entrate, dal Mibac. Entro tre mesi dalla data di erogazione del contributo, il Ministero provvederà alla pubblicazione in apposita sezione del proprio sito web degli elenchi dei soggetti ai quali lo stesso contributo è stato erogato, della data di erogazione e del relativo importo.

Approfondimenti:

Link all’avviso del Mibac

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