Paolo Giulierini

Se non è “la mostra delle mostre” sarà sicuramente un’esposizione “che farà epoca”. Il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, presenta così la mostra “Canova e l’Antico” in programma nella città partenopea dal 28 marzo al 30 giugno e promossa in sinergia con l’Ermitage di San Pietroburgo. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti, tra gli altri, il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, il segretario generale di Ermitage Italia Maurizio Cecconi, il curatore dell’esposizione Giuseppe Pavanello e il direttore generale Musei del ministero dei Beni culturali, Antonio Lampis.

DA SAN PIETROBURGO A NAPOLI

“L’idea di presentare una mostra di Canova in dialogo con l’antico riflette le potenzialità di questo istituto che ha nella statuaria uno dei punti di forza – prosegue Giulierini -. Il fatto che Canova fu a Napoli e al museo per ispirarsi a questi capolavori ci ha fatto propendere per realizzare questo evento”. Come “logica contropartita ci sarà poi una grande mostra su Pompei all’Ermitage dal 15 aprile”. Il progetto prevede quindi una grande “operazione internazionale” che si avvale di “un’attività scientifica di primo ordine”, sottolinea il direttore del Mann. Ci sarà “un catalogo importante curato da Pavanello che avrà all’interno numerosi contribuiti da parte dei specialisti di Canova”. Il punto di forza dell’operazione è “il gruppo delle Tre grazie che verrà dall’Ermitage e che per la prima volta, insieme ad altre opere, porta in blocco il nucleo canoviano del museo russo a Napoli”, prosegue Giulierini.

LE ATTIVITA’ COLLATERALI: IN EDICOLA UN “CANOVA TOPOLINO”

Il direttore del Mann ringrazia la Regione Campania, “che sostiene il museo nella realizzazione delle mostre”, e il Comune di Napoli: “C’è una collaborazione con il sindaco De Magistris e l’assessore Daniele anche in chiave di realizzazione di un percorso canoviano all’interno della città”. Nell’ambito della mostra “ci saranno molte attività collaterali – spiega ancora Giulierini -. Anche una collaborazione con la Disney che vedrà l’uscita nei prossimi mesi in edicola di una tavola dove ci sarà un ‘Canova Topolino’ che sta lavorando alla realizzazione di Amore e Psiche”.

UN NUOVO MANN

“Spero che la mostra sia la chiusa di un’attività importante del museo che vedrà il 30 maggio aprire le collezioni della Magna Grecia e della preistoria ed entro il 2019 chiudere anche l’attività nel Braccio Nuovo”, conclude il direttore del Mann portando i saluti di Vittorio Sgarbi, da qualche giorno presidente della Fondazione Canova.

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