Si è concluso, all’Auditorium dell’Acquario di Genova, il primo Congresso Nazionale di CulTurMedia, il settore delle cooperative della cultura, del turismo e della comunicazione di Legacoop. I 132 delegati hanno eletto Giovanna Barni come nuovo presidente dell’associazione. Barni, presidente di Coop Culture, riceve il testimone da Roberto Calari, sotto la cui guida è stata costituita l’associazione a gennaio 2016. “Il lavoro fatto in questi due anni ha confermato l’importanza di riunire in un’unica associazione le cooperative delle Industrie Culturali e Creative e del turismo, settore multidisciplinare per eccellenza – ha affermato Calari nella sua relazione introduttiva –. La nostra scommessa è di far crescere la produzione e la fruizione culturale nel Paese, creando lavoro e opportunità di sviluppo per una crescita sostenibile e inclusiva dei territori”. Come presidente vicario è stato eletto Leonardo Palmisano, della cooperativa Radici Future.

GIOVANNA BARNI

Sarà “una presidenza inclusiva – ha detto Giovanna Barni subito dopo l’elezione -. Due esperienze diverse, due importanti visioni del futuro che si integreranno e che si fonderanno al servizio nella grande sfida che molti interventi ci hanno dato nel corso del congresso. Non solo rigenerare la cooperazione nel nostro Paese, ma anche dare un contributo all’esperienza cooperativa di sviluppo, di crescita, di reputazione e di rappresentatività e internazionalizzazione. Un lavoro da fare insieme”. Barni si è unita all’applauso e ai ringraziamenti a Roberto Calari. “Ho cercato di stargli vicino in questo percorso di costruzione di CulTurMedia. Con la nostra presidenza faremo un altro tratto di questo percorso sulla via segnata, in continuità e cercando nel contempo di rinnovare e rafforzare la presenza che questo settore ha nel nostro Paese”.

IL CONGRESSO CULTURMEDIA

Sono oltre 800 le cooperative aderenti al settore, di ogni dimensione e provenienza e attive i tutti i comparti: dalla gestione del patrimonio culturale all’editoria, dal teatro all’industria musicale, dal cinema alla comunicazione, fino al turismo. Dopo i saluti istituzionali, tra cui quello del sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova Maurizio Roi, i presidenti dei settori culturali di Confcooperative e AGCI, Irene Bongiovanni e Carlo Scarzanella, hanno rimarcato come “sia fondamentale proseguire con il progetto di costituzione di un unico soggetto che unifichi i tre coordinamenti attuali. Oggi fare rappresentanza significa soprattutto costruire reti”.

Nelle giornate del Congresso i cooperatori si sono confrontati con ospiti esterni, tra cui il presidente della Fondazione Fitzcarraldo Ugo Bacchella, il parlamentare europeo Luigi Morgano, membro della Commissione per la cultura e l’istruzione, la consigliera del MIBAC Daniela Tisi, il responsabile del dipartimento cultura e turismo dell’ANCI Vincenzo Santoro, il presidente della Fondazione Symbola Fabio Renzi. Nel primo panel, sui partenariati innovativi e le filiere cooperative, Giovanna Barni ha annunciato che “la cooperazione si candida come via sostenibile per la messa a valore del patrimonio culturale, la rigenerazione urbana e lo sviluppo dei territori. È fondamentale lavorare in partenariati speciali pubblico-privato su interventi con prospettive a lungo termine, necessari per l’efficacia e sostenibilità dei progetti, contro la logica degli appalti al massimo ribasso”. Il secondo panel, relativo alla risposta cooperativa come via per la tutela dell’autonomia e del pluralismo, ha messo a confronto esperienze di consorzi, network e piattaforme nate per aggregare i bisogni delle piccole realtà e fornire risposte condivise. Come sottolineato dal presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti, “il mercato spesso ci obbliga a raggiungere grandi dimensioni per poter competere, ma non è necessario diventare grandi. Ci sono altri strumenti, le reti, i consorzi; la collaborazione tra cooperative fa parte del nostro dna cooperativo e l’obiettivo deve essere sempre la coerenza con lo scambio mutualistico”.

Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria, ha incoraggiato CulTurMedia sottolineando che “l’Italia e il movimento cooperativo hanno bisogno di voi. Avete la grande responsabilità di contribuire alla crescita civile del nostro paese”. Ha concluso i lavori congressuali l’Onorevole Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

 

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