Bonisoli Camera OK spettacolo Musei

“E’ giusto che Napoli riprenda e venga fuori con molta forza in un ruolo di centro culturale propositivo” e il Museo Archeologico Nazionale “ha tutte le condizioni e le possibilità per contribuire” a realizzare questo progetto. Così il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, intervenendo alla presentazione della mostra “Canova e l’Antico” nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Bonisoli si dice “emozionato” perché a confrontarsi con “qualcosa di unico ed eccezionale ci si sente un po’ piccoli”.

MANN “REALTA’ VIVA E PULSANTE”

Secondo il titolare del Collegio Romano, il Mann è “una realtà viva, pulsante, in crescita, che si fa conoscere e che si pone con un’ambizione e un livello di dialogo elevato con un’istituzione come l’Ermitage, una delle massime sfere del sistema museale mondiale”. Tutto questo “dà lustro alla città, ma crea anche le condizioni per una ricaduta concreta in termini di turismo, di lavoro e di attività culturale”. Il Museo Archeologico Nazionale “ha un piano strategico”, il che – sottolinea Bonisoli – “non è scontato in Italia. Vuol dire che ha una sua identità, una sua anima e una sua missione, e come ogni missione deve essere affiancata da una strategia sulle azioni che si vogliono realizzare”. Il ministro dei Beni culturali sottolinea l’importanza di “avvicinare il più possibile il patrimonio culturale ai cittadini. Dobbiamo essere pronti e fare il possibile per rendere il patrimonio culturale comprensibile, con vari strumenti e strategie”.

MUSEI, ISTITUZIONI, PUBBLICO-PRIVATO: COLLABORAZIONE SU 3 LIVELLI

La mostra “Canova e l’Antico”, co-promossa con il Museo Statale Ermitage nell’ambito del protocollo di collaborazione culturale che lega i due musei, è anche un esempio di collaborazione a più livelli. Tre per la precisazione, spiega Bonisoli: “istituzionale, tra musei e tra pubblico e privato”. Il dialogo tra musei dà la possibilità di “offrire il patrimonio culturale ai cittadini e l’effetto finale che può avere è qualcosa che rimane nella mente delle persone”, prosegue il ministro. Inoltre, quando “la collaborazione istituzionale funziona i risultati sono moltiplicati – riflette Bonisoli – mentre quando c’è una forma di attrito è un peccato”; ecco perché bisogna “ragionare su come oliare i meccanismi”. Sulla collaborazione pubblico-privato Bonisoli ricorda le “gare di appalto che faremo per i servizi, con meccanismi trasparenti e fluidi. Penso che si possa trovare la giusta combinazione per rendere un servizio alla collettività di livello elevato e mantenere un presidio forte sul ruolo che deve svolgere il soggetto pubblico”.

CANOVA E LA DIPLOMAZIA CULTURALE

Bonisoli riflette, inoltre, sulla figura di Canova e accende i riflettori su un aspetto che “forse non è stato valorizzato” e cioè sulla sua “attività di recupero delle opere che Napoleone aveva portato in Francia. Non tutte – prosegue il ministro – ma sicuramente ha lavorato all’interno di quella che oggi chiameremo diplomazia culturale”. Si tratta, spiega Bonisoli, “di rapporti tra Stati dove a mio avviso con un virtuoso aumento della reciproca stima e rispetto ci si restituisce ‘pezzi’ di cultura che per qualsiasi ragione sono finiti in un altro Paese cercando di rimettere le cose al posto e restituire alle comunità quello che fa parte del loro patrimonio”. La diplomazia culturale è “un’attività importante e noi la facciamo nei due sensi recuperando parte del nostro patrimonio culturale ma anche riconoscendo che in Italia ci sono cose che non ci appartengono e siamo più che disponibili a restituirle”.

2022: CELEBRAZIONI PER CANOVA

Nel 2022, a 200 anni dalla morte di Canova, ci saranno “tante” attività per celebrarlo – ha assicurato infine Bonisoli sottolineando che i centenari “non sono solo qualcosa che interessa un gruppo di studiosi ma l’occasione per ricordare a tutti i cittadini che alcuni eventi sono successi e hanno avuto un’importanza. Il 2022 sarà l’occasione per ritornare su questo discorso di cui oggi diamo un’anticipazione”.

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