Corsa dei ceri gubbioCon quattro proiezioni consecutive è stato presentato in anteprima al Cinema Astra di Gubbio il cortometraggio di Francesco De Melis “Prodigio in slow motion”, lavoro sperimentale sulla Corsa dei Ceri prodotto dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia. La presentazione e l’incontro della città con l’autore e con chi ha reso possibile la realizzazione del film, ha concretizzato l’intento di “restituire” il lavoro svolto sul campo ai protagonisti dello straordinario evento, ceraioli ed eugubini tutti. Le proiezioni alle quali la città ha risposto “con entusiastica partecipazione”, introdotte dall’antropologa Patrizia Giancotti, sono state precedute dai saluti istituzionali del sindaco Filippo Mario Stirati, che ha messo in risalto l’importanza d’iniziative che come questa mirano a dar valore universale a questa tradizione, dell’assessore alla cultura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, che ha espresso la volontà di effettuare una nuova proiezione a Perugia, e del direttore dell’Istituto Centrale per la Demotenoatropologia Leandro Ventura che, sottolineando l’impegno dell’Istituto per la valorizzazione del patrimonio immateriale, ha illustrato intenzioni e destinazione del film.

La project manager e responsabile per i progetti UNESCO, Patrizia Nardi ha evidenziato come questo film, girato in rallenty, proponga uno sguardo intimo e poetico sulle peculiarità della Corsa che, proprio perchè in velocità, risultano generalmente fuggevoli. La Nardi ricorda che “Prodigio in slow motion” segue “Un patrimonio sulle spalle”, lo short film sulla Rete delle Grandi Macchine a spalla patrimonio UNESCO, presentato qualche settimana fa alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. “Questi due lavori cinematografici – prosegue Nardi – chiudono virtualmente l’abbraccio fisico tra la Rete e la città di Gubbio, per consolidare azioni di valorizzazione nazionale e internazionale volte a rinsaldare legami mai recisi in vista della estensione della candidatura della Rete anche ai Ceri di Gubbio”.

Presenti in sala anche l’antropologa Stefania Baldinotti, funzionario dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, che ha dato impulso al progetto fin dalle sue prime battute, l’antropologa Patrizia Cirino, studiosa delle tradizioni eugubine, che con la sua conoscenza della Corsa del Ceri ha orientato la troupe nel corso delle riprese, Raimondo Rizzu, presidente della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, che ha portato agli eugubini il saluto delle comunità di Sassari, Viterbo, Nola e Palmi, e l’assessore Augusto Ancillotti che ha promosso con entusiasmo questa anteprima. Il regista e compositore Francesco De Melis, felice per il risultato ottenuto, ha infine sottolineato l’importanza del lavoro di equipe in una situazione così estrema, ringraziando per l’audacia di alcune riprese il film maker eugubino Daniele Morini e il musicista Roberto Bettelli che, da “ceraiolo”, con la sua trascrizione per chitarra classica dell’inno di sant’Ubaldo, ha contribuito all’efficacia della colonna sonora. Il pubblico di Gubbio che per quattro volte ha gremito la sala, ha fatto sentire forte la sua emozione con applausi e toccanti testimonianze, anche quando sullo schermo, alla fine del “prodigio”, lo sguardo prende il volo e, tra le nuvole, restituisce intatta la città medievale al sogno a cui sembra appartenere.

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