Nello spazio di “Piazza Marche” alla BIT di Milano, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni, hanno tracciato un bilancio delle politiche turistiche degli ultimi tre anni e definito alcuni obiettivi per i prossimi anni.

CERISCIOLI: PUNTARE SUL TURISMO COME MOTORE DI CRESCITA ECONOMICO

“Già da inizio legislatura – ha ricordato il presidente Ceriscioli – ci eravamo dati l’obiettivo di avere a disposizione i dati e i numeri ‘veri’ del turismo per poterli migliorare e programmare un rafforzamento dell’immagine turistica delle Marche. Il percorso importante fatto per l’Aeroporto, che sta diventando sempre più Aeroporto delle Marche, è un esempio in tal senso perché puntiamo a raddoppiare il numero dei voli diretti e siamo convinti di essere nella giusta direzione”.

“Veniamo da due anni difficilissimi, dove abbiamo registrato nel 2016-2017 cali delle prenotazioni in tutta la regione fino al 72%, anche in aree lontane dal cratere ma abbiamo risalito la china attestandoci su valori positivi ( il 6% degli arrivi) e su dati che proprio nelle aree interne ci fanno ben sperare. Perché un territorio riparte dall’economia e noi crediamo che il turismo serva a moltiplicare l’economia locale, quella dell’indotto. Abbiamo tutte le caratteristiche per competere e l’abbiamo visto dai riscontri positivi delle campagne promozionali come l’ultima degli spot televisivi al festival di Sanremo che hanno avuto un grandissimo successo e apprezzamento. Abbiamo rafforzato il segmento culturale che resta il 1° cluster della nostra regione, anche attraverso testimonial ‘naturali’ come Rossini, Leopardi e Raffaello e con tantissimi eventi”.

“Quel rapporto dell’11% sul Pil regionale emerso ieri nella relazione del professor Gregori – ha poi commentato il presidente – in un’altra regione avrebbe un significato, nella nostra è più forte, perché si attesta in una regione che è comunque la terza più manifatturiera d’Italia e quindi se il valore del Turismo si sta avvicinando al dato italiano come peso sul Pil significa che abbiamo fatto un gran lavoro. E’ la radice di tutte le decisioni: puntare sul turismo come nuovo motore di crescita dell’economia nella regione che non soppianterà certo il manifatturiero, che resta elemento di attrattività internazionale, ma ci investiamo molto perché consapevoli di avere tanti strumenti a disposizione per competere sui mercati turistici.”

PIERONI: CREARE UN NUOVO CLUSTER DEL TURISMO INDUSTRIALE

E l’assessore Pieroni ha lanciato una nuova proposta, a proposito di attrattività del manifatturiero: un nuovo Cluster del Turismo Industriale su cui si stanno elaborando proposte e progetti per creare percorsi del Made in Italy che nelle Marche conta grandi aziende. “Invece di andare al ribasso dopo la crisi del 2016, l’anno zero per il turismo marchigiano – ha evidenziato Pieroni – abbiamo puntato alla qualità, rimodulando le azioni in un confronto continuo con gli operatori per condividere le scelte. Un grande impegno congiunto per cambiare target all’accoglienza e puntare ad un turista di medio-alto livello”.

“I risultati buoni ottenuti ci impegnano ancora più per confermarli, cercando di costruire un turismo strutturato sulla valorizzazione dei 6 cluster precedenti a cui se ne sono aggiunti altri tre nuovi. Vogliamo continuare un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale, forti dei numeri delle nostre mostre importanti come quella su Lorenzo Lotto che ha registrato numeri inaspettati, 25 mila presenze che poi hanno ruotato attorno ad un territorio colpito a cui continueremo a garantire la massima attenzione anche nel 2019”.

 

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