Lettura libroEntra nel vivo dei temi più caldi per il settore l’incontro sulla filiera del libro e della lettura convocato dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Sul tavolo della seconda riunione a Milano sono arrivati la richiesta di riduzione del tetto massimo di sconto per i libri nuovi, la campagne promozionali, il cross merchandising, le iniziative per incentivare la lettura, il fondo per l’editoria italiana all’estero, il marchio di qualità per le librerie. Un quadro cui si aggiunge l’avvio dell’iter legislativo alla Camera di alcune proposte di legge sul libro e la lettura (leggi) cui il ministro guarda con attenzione.

BONISOLI

Tutte questioni affrontate con l’obiettivo ultimo, ha spiegato Bonisoli al termine dell’incontro, di far sì che “questa industria culturale sia sana da un punto di vista economico e che tutti gli attori della filiera possano avere un’economicità di gestione sufficiente per poter prosperare e poter crescere”. Così da garantire, inoltre, che “il nostro paese abbia una pluralità di offerta culturale tale da assicurare la democrazia. La mia intenzione è quella di promuovere la lettura. Inoltre ho manifestato la necessità di effettuare interventi mirati, coordinati e strutturali nel settore e l’esigenza di rendere più semplice e a portata di mano l’accesso ai prodotti editoriali”.

L’ITER IN PARLAMENTO

Da martedì 12 prende il via in Commissione Cultura di Montecitorio l’esame di alcune proposte di legge sul libro e la lettura. A cominciare da quella presentata dalla deputata Pd Flavia Piccoli Nardelli (ex presidente della VII commissione nella passata legislatura) cui si aggiungono quella di Daniele Belotti (Lega) sulle librerie e quella di Federico Mollicone (Fdi) sull’editoria scolastica. “Porterò le considerazioni che sono emerse da questo incontro – ha detto Bonisoli -, all’attenzione delle commissioni parlamentari competenti per arrivare, nel più breve tempo possibile, ad una norma che abbia la più ampia condivisione tra gli addetti ai lavori. Faremo di tutto per incentivare il desiderio di leggere”.

L’INCONTRO

In generale, l’opinione della maggior parte dei partecipanti è quella di un ministro molto propenso all’ascolto che ha chiara l’esigenza di intervenire in un settore in difficoltà e di volerlo fare in tempi brevi.

Il tavolo ha affrontato – su tutti – il tema della promozione della lettura e della riduzione del tetto massimo dello sconto per i libri nuovi. Il taglio dello sconto dal 15% al 5% è stato chiesto con forza da Adei e da Sil che hanno portato a conforto anche le serie storiche dell’Istat sul costo dei libri negli ultimi anni. Nella tabella proposta al ministro, si evidenzia come nel 2011, anno di entrata in vigore della Legge Levi (quella che attualmente regola il settore e che impone un tetto del 15% agli sconti), si sia registrato un calo del costo dei libri del 5% rispetto ai cinque anni precedenti che mostravano invece dati in continua crescita. Una fotografia che, a detta di Sil e Adei, sosterrebbe l’idea che una riduzione ulteriore del tetto avrebbe simmetrici effetti positivi sulla riduzione del prezzo di copertina.

AIE

Secondo l’Associazione editori “la promozione della lettura costituisce sul medio e lungo periodo l’unica, autentica garanzia per lo sviluppo del mercato del libro”. Il provvedimento capace di rispondere “in positivo e in maniera compiuta e stabile a questa esigenza è l’estensione all’acquisto dei libri del regime di detrazione fiscale da tempo previsto per altre categorie di spese, a partire dai farmaci per finire ad altri consumi”.

Spostando lo sguardo dai nuovi provvedimenti agli strumenti già oggi operativi, “i dati confermano in modo incontrovertibile il valore e l’efficacia di 18app, il bonus cultura dal valore di 500 euro offerto ai diciottenni per agevolare i consumi culturali, che si unisce all’altro efficace strumento di promozione culturale che è stato il bonus insegnanti. Permettendo lo scorso anno una spesa di 132 milioni su un totale di 192 milioni, un dato che ha collocato per distacco il libro al primo posto nella scelta dei giovani, 18app è stata un elemento decisivo per il sostegno della domanda e, dunque, del mercato. La conferma di “18app” anche per il 2020 si impone, quindi, come una primaria esigenza”. Aie chiede anche la conferma e il rafforzamento del tax credit per le librerie.

Sul tema degli sconti per i libri, Aie ribadisce “l’opportunità di mantenere l’attuale impianto della legge 128 del 2011” (Legge Levi). Al medesimo tempo, “confermiamo la disponibilità a studiare e adottare forme e pratiche delle campagne promozionali che, senza modifiche della legge ma, anzi, ribadendone principi e contenuti, permettano e consolidino un maggiore ordine nel mercato”.

ADEI

Il presidente di Adei, Marco Zapparoli, sottolinea ad AgCult come “dal punto di vista dei librai e degli editori indipendenti questo sia stato un incontro molto soddisfacente. Il ministro – spiega Zapparoli – ha davvero recepito la necessità del mercato di avere respiro”.

La riduzione degli sconti, in particolare, “permetterebbe una parità di concorrenza e di fare entrare nel circuito del libro qualche soldo in più”. Al momento non c’è ancora niente di definito, spiega Adei, tuttavia il ministro “ha confermato di voler intervenire sugli sconti continui, sia sul tetto massimo al 15% degli sconti sia sulle continue campagne promozionali”. Un intervento in questa direzione “ridarà sicuramente una buona leva al mercato tutto”.

Altro aspetto fondamentale per gli editori indipendenti è quello della promozione all’estero dei libri italiani. “Nella nostra memoria avevamo suggerito di incrementare il fondo (adesso molto basso) per l’editoria italiana all’estero e il ministro ha deciso che verrà incrementato”.

“Molto intelligente” poi la proposta di Bonisoli di voler “istituire un fondo che permetta di aiutare le nuove librerie e la formazione dei librai. Questo non significa mettere soldi a pioggia, ma adottare strumenti mirati e nuovi”. Infine, ricorda Zapparoli, il ministro ha aperto a una “grande campagna di promozione della lettura”.

SIL

Antonio Terzi, Vice Presidente del Sindacato Italiano Librai Confesercenti, commenta l’incontro di questa mattina con il ministro Bonisoli. “Sulla riforma della Legge Levi siamo sulla strada giusta – spiega -: si è ormai formata la convinzione comune che vadano accolte le istanze delle librerie indipendenti, dal divieto di cross-merchandising alla riduzione al 5% del tetto massimo di sconto sui libri, questioni che peraltro sono da questa settimana anche all’attenzione della Commissione Cultura alla Camera dei deputati, chiamata ad incardinare ben tre concordi proposte di legge”.

“Il Ministro – continua Terzi – ha dimostrato una volta di più particolare sensibilità nei confronti di tutti gli attori del comparto, proponendo azioni di riequilibrio del settore a vantaggio delle piccole librerie e della trasparenza nei confronti dei consumatori. Come SIL abbiamo infatti chiesto che venga posta particolare attenzione alla verso i clienti, dimostrando al Ministro, sulla base di dati Istat, che da quando è stata introdotta la Legge Levi, che ha disciplinato sconti e promozioni, il prezzo dei libri non solo non è aumentato, ma è addirittura sceso. Come è avvenuto ogni volta che tali normative sono state introdotte all’estero. Registriamo con soddisfazione inoltre, che il Governo intenda farsi carico anche di un’altra nostra istanza, ossia l’Istituzione di un albo per le librerie di qualità. Non ci resta, ora, che auspicare che l’iter sia il più veloce possibile”.

ALI

Molto soddisfatti della seconda riunione con Bonisoli anche l’Associazione Librai italiani di Confcommercio. Alla riunione era presente il presidente Paolo Ambrosini affiancato dal vice-presidente vicario Galla e dal consigliere delegato per i rapporti con le Istituzioni Scioscia. “Dopo un altro confronto costruttivo, abbiamo avuto conferme dal Governo sulla volontà di adottare provvedimenti importanti per il sistema librario. Fra i temi principali dell’incontro figurano il recupero urgente della marginalità soprattutto nel settore scolastico e l’avvio di un’articolata promozione della lettura”.

L’Ali ha sottolineato la necessità di “misure economiche a rafforzamento della rete di librerie sul territorio, per favorire la nascita di nuove realtà soprattutto in quelle zone del Paese dove più è carente la loro presenza. Ora si attendono gli sviluppi dei vari temi in vista dell’imminente avvio nella VII Commissione cultura della Camera della discussione sulla bozza di legge sulla lettura”.

Per Ambrosini “è fondamentale che il ministro abbia definito il libro porta d’ingresso dei consumi culturali, un’affermazione che conferma l’importanza di uno strumento che ha un ruolo cruciale per promuovere la cultura nel nostro Paese”.

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