Al via in Commissione Cultura alla Camera l’esame della proposta di legge sul libro e la lettura. La pdl, a prima firma Flavia Piccoli Nardelli (Pd) e che recupera una proposta della passata legislatura, approda in VII Commissione all’indomani del secondo incontro convocato dal Ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, con tutta la filiera del libro. Un incontro, quello di Milano con Bonisoli, che ha cominciato ad affrontare i temi più caldi nel settore, a cominciare dalla riduzione del tetto massimo di sconto per i libri nuovi, le campagne di promozione per incentivare la lettura, gli incentivi economici e fiscali al settore da parte dello Stato. Nell’incontro, il ministro ha anche detto di guardare con molta attenzione all’esame del tema da parte del Parlamento cui vorrebbe lasciare l’iniziativa in questo ambito.

Alla Camera intanto ci sono varie proposte di legge, di diverso colore politico, che hanno al centro il libro e la lettura. E un’altra sta per arrivare: una proposta del Movimento 5 Stelle, che come annuncia ad AgCult il presidente della Commissione Luigi Gallo, affronterà il tema con un approccio ampio. Soprattutto con l’idea di valorizzare la rete del libro e della lettura come presidi strategici in un sistema culturale che, insieme ad altre istituzioni (come la scuola), vada a comporre “l’ossatura culturale del Paese”.

L’ITER IN COMMISSIONE

In attesa della proposta M5S (che non potrà evidentemente non tener conto dei suggerimenti del Ministro), in Commissione l’iter è cominciato con la presentazione introduttiva della relatrice della proposta, la capogruppo del M5S Alessandra Carbonaro. Nella seduta il deputato della Lega Daniele Belotti, firmatario di una legge a sostegno delle librerie indipendenti, ha chiesto l’abbinamento della sua proposta a quella della Piccoli Nardelli, come del resto ha fatto anche Federico Mollicone, esponente di Fratelli d’Italia, primo firmatario di una proposta che affronta il tema focalizzandosi soprattutto sull’editoria scolastica. Per il presidente Gallo, alla luce del Regolamento della Camera che impone un tempo minimo di esame di ogni proposta di almeno due mesi, c’è tutto il tempo per procedere agli abbinamenti “che non sono così automatici” e per “riuscire a dibattere in maniera sana e costruttiva”.

LUIGI GALLO: DARE VITA A DISTRETTI CULTURALI ED EDUCATIVI

A margine dell’inizio dei lavori, il presidente Gallo ha sottolineato ad AgCult di aver scelto “di portare questo tema in Commissione perché riteniamo fondamentale promuovere la lettura e i presidi culturali rappresentati dalle librerie nel Paese. Ma anche per promuovere il pluralismo e per evitare che determinati soggetti soverchino i più deboli in questo settore”. Già nella precedente legislatura c’era stato un impegno da parte del Movimento (allora all’opposizione), ma adesso “vogliamo promuovere in tutti i modi nel paese la lettura e la cultura che la lettura veicola”.

In arrivo quindi un intervento ampio a favore della filiera del libro e della lettura. “Il movimento 5 Stelle sta elaborando un proprio intervento normativo che andrà in questa direzione. Il dibattito all’interno della Commissione sarà aperto: occorre ragionare su come gli spazi della lettura possano diventare nuovi spazi aggregativi di presidio culturale, di relazione con le scuole il cui ruolo vada oltre la vendita del libro”. Oggi, spiega Gallo, “strategicamente potrebbero assumere un ulteriore ruolo di rete diffusa sul territorio, soggetti vivi che permettono l’incontro di comunità, condividano proposte culturali. Una rete importante insieme a quella scolastica che potrebbero funzionare da ossatura culturale insieme ad altre istituzioni”.

In questo quadro allora sempre di più si va delineando “l’idea di dar vita a distretti culturali ed educativi, micro reti che si mettono insieme: dal libraio alla scuola ai musei. Con l’obiettivo ambizioso di ricostruire le comunità e i territori che si sono disgregati e anche di utilizzare la cultura come leva sociale per promuovere la missione di sconfiggere la povertà educativa e culturale del Paese”.

PICCOLI NARDELLI: VOGLIA DI LAVORARE INSIEME IN COMMISSIONE

Anche la prima firmataria della legge si dice favorevole a un abbinamento di altre proposte alla sua. Una proposta “con un impianto molto solido, che deriva da incontri, consultazioni e approfondimenti”. Su questo impianto da ‘legge quadro’ si possono fare innesti specifici. “Mi fa molto piacere – aggiunge ad AgCult Piccoli Nardelli – che riprenda l’iter di una proposta di legge cui tengo tantissimo, importante per il Paese e per i cittadini. La lettura non deve essere un obbligo, ma un’opportunità e deve essere un elemento di benessere, qualcosa che aiuta le persone a star meglio. Sono convinta che ci sia la voglia di lavorare insieme in Commissione su un provvedimento così importante”.

CARBONARO: DOBBIAMO CREARE I MEZZI PER NON FARE A MENO DELLA LETTURA

“Si tratta della promozione e del sostegno alla lettura, mezzo essenziale per sviluppare conoscenza, favorire l’inclusione sociale e diffondere la cultura. La proposta di legge, a prima firma Piccoli Nardelli e di cui sono relatrice, innova il testo che nella scorsa legislatura non ha concluso l’iter, adeguandolo alle novità legislative, e dà disposizioni su come diffondere concretamente l’abitudine alla lettura e favorire l’aumento del numero dei lettori”.

“Nell’era della globalizzazione, i libri rappresentano un’insostituibile bussola per orientarsi nel grande pluralismo delle fonti, sviluppare senso critico e autonomia nella valutazione dei contenuti. Questo ruolo assume ancora più rilievo tra i giovani, e per questo punteremo molto sulla valorizzazione dell’immagine sociale del libro, sulla promozione della lettura nelle scuole e sul funzionamento delle biblioteche scolastiche. Ma non solo: la proposta di legge”, prosegue Carbonaro, “prevede interventi per favorire la digitalizzazione delle opere e l’accesso alle persone con disabilità, oltre che maggiori finanziamenti al Fondo per la promozione del libro e della lettura”.

Carbonaro conclude con una citazione di Daniel Pennac che spiega come “‘alcuni verbi non sopportano l’imperativo: il verbo amare, il verbo sognare, il verbo leggere’. Non si può imporre la lettura, ma noi come legislatori abbiamo il dovere di far sì che ai cittadini arrivino i mezzi e gli strumenti per non fare a meno della lettura. Uno strumento essenziale per la nostra crescita sociale, civile, culturale. La lettura è un antidoto all’esclusione sociale”.

BELOTTI: RIDURRE LO SCONTO PER RIDURRE I PREZZI

Soddisfatto anche il deputato leghista Belotti che ha concentrato la sua proposta sulle librerie indipendenti e sulla riduzione del tetto massimo di sconto sui libri. “Il provvedimento va finalmente in discussione – spiega ad AgCult -. Un provvedimento finalizzato a salvare le librerie indipendenti. Da un lato è vero che il consumatore online può trovare libri a prezzi più convenienti, ma alla lunga questa situazione porta ad avere costi superiori. I prezzi delle copertine sono gonfiati per consentire di fare gli sconti a chi se li può permettere. Riducendo la possibilità di fare lo sconto, il mercato ridurrà automaticamente il prezzo di copertina. Con il vantaggio dei lettori, dei consumatori, e al tempo stesso garantendo una concorrenza non sleale. Garantendo così anche l’esistenza di presidi culturali diffusi sul territorio e non solo nelle grandi città”.

MOLLICONE: MIA PROPOSTA SINTESI TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE

La proposta di Mollicone si basa sul “concetto di sintesi tra innovazione e tradizione”. Da un lato, spiega il deputato di Fratelli d’Italia ad AgCult, “accelerare il piano di digitalizzazione della scuola che vede oggi una ‘truffa’ editoriale fintamente digitale ai danni delle famiglia”. Solo l’1 per cento dei libri “è veramente digitale, mentre la maggior parte è in quella fascia intermedia prevista dall’accordo tra Miur ed editori per cui vengono venduti libri cartacei con un’applicazione o un allegato multimediale. Questa non è digitalizzazione, non segue il piano previsto dallo Stato”. Dall’altro lato, precisa Mollicone, “l’attenzione ai grandi temi di promozione e tutela della lettura e della scrittura con il sostegno alle librerie indipendenti e agli editori indipendenti”.

Nella proposta si prevedono anche fondi a sostegno degli editori scolastici per il passaggio definitivo dall’analogico al digitale oltre a iniziative e fondi per incentivare la diffusione e l’integrazione tra sistemi culturali: biblioteche, librerie, scuole anche con un bando nazionale (denominato nella pdl “Ad alta voce”) per favorire iniziative per la lettura all’interno delle scuole, dei centri culturali, delle biblioteche. “Pensiamo – conclude Mollicone – che questo provvedimento possa andare incontro anche alla crisi del settore dell’editoria indipendente perché prevede l’istituzione di un albo che ne riconosca e tuteli l’esistenza”.

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