Mibac Fondazioni Cultura Faro MuseiGiovedì 14 febbraio 2019, presso la Sala della Crociera al MIBAC, si terrà il terzo appuntamento del Ciclo Classi Aperte promosso nell’ambito del Corso Scuola del Patrimonio 2018-2020, organizzato dalla Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali. Come tutti gli appuntamenti del Ciclo Classi Aperte – iniziato il 19 ottobre con Michele Ainis e proseguito il 17 dicembre con Silvia Costa – sarà questa l’occasione per affrontare un tema di particolare rilevanza, che la Fondazione ha il piacere di condividere con una platea di ospiti e addetti ai lavori, oltre che con i partecipanti del Corso Scuola del Patrimonio 2018-2020. Dopo un’introduzione di Carla Di Francesco, Direttore della Fondazione e già Segretario Generale MIBAC, e di Anna Marson, Membro del Consiglio Scientifico della Fondazione, il Prof. Francesco Bandarin traccerà un quadro dell’assetto normativo dell’UNESCO in materia di patrimonio culturale e di territorio, i cui principali strumenti sono le Convenzioni, le Dichiarazioni e le Raccomandazioni.

L’INCONTRO

La presentazione sarà centrata sulle Convenzioni per la salvaguardia del patrimonio culturale e, in particolare, sulla Convenzione del 1972 (ratificata dall’Italia nel 1977) per la “Protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale” che ha istituito la Lista del Patrimonio Mondiale, sulla Convenzione per il Patrimonio Immateriale del 2003 (ratificata dall’Italia nel 2007) e sulla Convenzione per il Patrimonio Culturale Subacqueo del 2001. Verrà inoltre fatto cenno alla Convenzione del 1954 “Disciplina sui conflitti armati per la protezione dei Beni Culturali” dove per la prima volta si parla di “bene culturale” (ratificata dall’Italia nel 1958) e alla Convenzione UNESCO del 1970 “Concernente le misure per vietare/impedire ogni illecita importazione/esportazione e trasferimento di proprietà dei Beni Culturali” (ratificata dall’Italia nel 1975). La presentazione tratterà anche della Convenzione per la protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali del 2005 (ratificata dall’Italia nel 2007).

Dopo questo quadro delle Convenzioni UNESCO, il Prof. Bandarin passerà ad esaminare il loro rapporto con le politiche internazionali per lo sviluppo, dando in particolare rilievo all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU su questioni importanti, tra cui la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame, il contrasto al cambiamento climatico e la protezione dell’ambiente e dell’ecosistema che ci circonda. In questo quadro il Prof. Bandarin affronterà anche il tema della Conservazione Sostenibile delle Città Storiche, un tema di particolare rilevanza nel panorama del dibattito culturale europeo (e italiano), che si inserisce in un panorama culturale e legislativo caratterizzato da importanti innovazioni nell’ambito delle politiche di conservazione, valorizzazione e gestione dei siti UNESCO, connesse in particolare alla Raccomandazione sul paesaggio urbano storico adottata nel 2011. Le nuove istanze riguardano l’implementazione di nuovi strumenti di gestione per i siti facenti parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e in particolare la necessità dei piani urbanistici di conservazione integrata delle città storiche all’interno dei Piani di Gestione.

FRANCESCO BANDARIN

Francesco Bandarin è un architetto e urbanista, specializzato nella conservazione del patrimonio urbano. Dal 2000 al 2010 è stato Direttore del Centro Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e Segretario della Convenzione del Patrimonio Mondiale. Dal 2010 al 2018 è stato Direttore Generale aggiunto dell’UNESCO per la cultura. È membro del comitato direttivo dell’Aga Khan Trust for Culture e membro di ICOMOS Italia. Ha conseguito lauree in Architettura (IUAV Venezia) e Pianificazione urbana e regionale (UC Berkeley) ed è stato professore ordinario di Pianificazione urbana e conservazione urbana all’Università di Venezia (IUAV) dal 1980 al 2016. Le sue pubblicazioni recenti includono: The Historic Urban Landscape: Managing Heritage in a Century Century, 2012 e Reconnecting the City. The Historic Urban Landscape Approach and the Future of Urban Heritage, 2015, entrambi con Ron van Oers e pubblicati da Wiley-Blackwell. Un libro sull’esperienza dell’Historic Urban Landscape, Re-shaping Urban Conservation, con Ana Pereira Roders, è in corso di pubblicazione presso Springer.

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