I creativi e gli editori di notizie avranno da oggi la possibilità di negoziare con i giganti di Internet grazie ad un accordo raggiunto sulle norme sul diritto d’autore che contiene anche garanzie sulla libertà di espressione. Il Parlamento europeo, il Consiglio dell’UE e la Commissione europea hanno infatti trovato un’intesa politica su una nuova direttiva sul diritto d’autore che dovrà essere approvata definitivamente dalle istituzioni nelle prossime settimane. La direttiva intende creare un quadro completo in cui i titolari dei diritti d’autore, gli editori, i fornitori e gli utenti possono tutti beneficiare di norme più chiare, adattate all’era digitale.

L’intesa raggiunta mira a garantire che i diritti e gli obblighi del diritto d’autore si applichino anche a Internet. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei giganti che saranno più direttamente interessati da questa direttiva. I legislatori si sono inoltre sforzati di garantire che Internet rimanga uno spazio per la libertà di espressione. I frammenti degli articoli di cronaca possono così continuare ad essere condivisi.

GIGANTI TECNOLOGICI PER CONDIVIDERE LE ENTRATE CON ARTISTI E GIORNALISTI

L’accordo mira ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori di notizie, di negoziare migliori accordi di remunerazione per l’uso delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet.

LIBERTÀ DI ESPRESSIONE

La condivisione di frammenti di articoli di notizie non impegna i diritti di chi ha prodotto l’articolo condiviso. L’accordo contiene tuttavia anche disposizioni per evitare che gli aggregatori di notizie abusino di questa indennità. Lo “snippet” può quindi continuare ad apparire in un newsfeed di Google News, ad esempio, o quando un articolo è condiviso su Facebook, a condizione che sia “molto breve”.

Il caricamento di opere protette a scopo di citazione, critica, recensione, caricatura, parodia o pastiche è stato protetto, assicurando che “meme” e “Gifs” continuino ad essere disponibili e condivisibili sulle piattaforme online.

MOLTE PIATTAFORME ONLINE NON NE RISENTIRANNO

Il testo specifica inoltre che il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non commerciale, come Wikipedia, o piattaforme software open source, come GitHub, sarà automaticamente escluso. Le piattaforme di start-up saranno soggette a obblighi più leggeri rispetto a quelle più consolidate.

RAFFORZAMENTO DEI DIRITTI DI NEGOZIAZIONE PER GLI AUTORI E GLI ARTISTI INTERPRETI O ESECUTORI

Gli autori e gli artisti, interpreti o esecutori potranno chiedere al distributore una remunerazione aggiuntiva per lo sfruttamento dei loro diritti quando la remunerazione originariamente concordata è sproporzionatamente bassa rispetto ai benefici che ne deriva per il distributore.

COME LA PRESENTE DIRETTIVA MODIFICA LO STATUS QUO

Attualmente, le società Internet sono poco incentivate a firmare accordi di licenza equi con i titolari dei diritti, in quanto non sono considerate responsabili dei contenuti che i loro utenti caricano. Esse sono obbligate a rimuovere i contenuti che violano i diritti solo su richiesta del titolare dei diritti. Tuttavia, ciò è oneroso per i titolari dei diritti e non garantisce loro un reddito equo. La responsabilità delle società Internet aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti (in particolare musicisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori di notizie e giornalisti) di ottenere accordi di licenza equi, ottenendo in tal modo una remunerazione più equa per l’uso delle loro opere sfruttate in forma digitale.

PROSSIME TAPPE

L’accordo deve ora essere approvato dai rappresentanti del Consiglio e dalla plenaria del Parlamento europeo. Una volta confermato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE, gli Stati membri disporranno di 24 mesi per recepire le nuove norme nella legislazione nazionale.

AXEL VOSS

“Questo accordo è un passo importante per correggere una situazione che ha permesso a poche aziende di guadagnare ingenti somme di denaro senza remunerare adeguatamente le migliaia di creativi e giornalisti da cui dipendono”, ha commentato il relatore Voss (PPE).

“Allo stesso tempo, l’accordo contiene numerose disposizioni che garantiranno che Internet rimanga uno spazio di libera espressione. Tali disposizioni non erano di per sé necessarie perché la direttiva non creerà nuovi diritti per i titolari dei diritti. Tuttavia, abbiamo ascoltato le preoccupazioni sollevate e abbiamo scelto di garantire doppiamente la libertà di espressione. I “meme”, i “gif”, i “snippet” sono ora più protetti che mai”.

“Sono inoltre lieto che il testo presti particolare attenzione alla protezione delle nuove imprese. Le aziende leader di domani sono le start-up di oggi e la diversità dipende da un profondo bacino di aziende giovani, innovative e dinamiche”.

“Si tratta di un accordo che protegge la vita delle persone, salvaguarda la democrazia difendendo un panorama mediatico diversificato, rafforza la libertà di espressione e incoraggia la creazione di nuove imprese e lo sviluppo tecnologico. Aiuta a rendere Internet pronta per il futuro, uno spazio che va a beneficio di tutti, non solo di pochi potenti”.

ANDRUS ANSIP

Andrus Ansip, vicepresidente per il mercato unico digitale, ha dichiarato: “Disporre finalmente di norme moderne in materia di diritto d’autore per l’intera UE è un risultato importante che era atteso da tempo. I negoziati sono stati difficili, ma ciò che conta alla fine è che abbiamo un risultato equo ed equilibrato, adatto ad un’Europa digitale: le libertà e i diritti di cui godono oggi gli utenti di internet saranno rafforzati, i nostri creativi saranno meglio remunerati per il loro lavoro e l’economia di internet avrà regole più chiare per operare e prosperare”.

MARIYA GABRIEL

Mariya Gabriel, commissario per l’economia e la società digitale, ha dichiarato: “La tanto attesa adozione della direttiva sul diritto d’autore è una pietra angolare fondamentale per il nostro mercato unico digitale. Fornendo un quadro giuridico più chiaro e adatto al mondo digitale, essa rafforzerà i settori culturali e creativi e apporterà valore aggiunto ai cittadini europei”.

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