“I giorni di gratuità nei musei e nei siti archeologici del Mibac aumentano da 12 a 20 per ogni anno solare”. Lo ricorda il ministro Bonisoli annunciando la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. “Il decreto – continua il ministro per i Beni e le Attività Culturali – che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, prevede la conservazione delle prime domeniche di ogni mese da ottobre a marzo, una settimana di ingressi gratuiti che cambierà ogni anno, e che per il 2019 cadrà dal 5 al 10 marzo, e altre otto giornate a disposizione dei singoli direttori che potranno modularle come vorranno nell’arco dell’anno, anche aumentando il numero di giorni, limitando l’ingresso senza biglietto ad alcune fasce orarie fino al raggiungimento di una misura complessiva di otto giornate”.

Bonisoli aggiunge: “Il decreto, come da regolamento già in vigore, conserva le gratuità per tutti i minorenni e per alcune tipologie di studenti e docenti, oltre che per categorie già protette in passato come i portatori di handicap. Inoltre, a meno che non si sia in possesso del requisito per la gratuità, riduce ulteriormente il biglietto ai giovani dai 18 ai 25 anni che pagheranno sempre e soltanto due euro”.

Il 26 febbraio, a Roma, il ministro Bonisoli presenterà la campagna di comunicazione dell’iniziativa.​

LE NOVITA’

Tante le novità a partire dal prossimo mese, quindi. Venti giorni di gratuità durante l’anno, prima domenica del mese gratuita da ottobre a marzo, una settimana intera senza pagare il biglietto (da martedì a domenica, quest’anno dal 5 al 10 marzo) e otto giorni (anche frazionati) a disposizioni dei direttori da utilizzare nel corso dell’anno per ingressi gratuiti. In più un sito online per orientarsi tra i piani dei singoli musei.

IL NUOVO REGOLAMENTO

Confermate, quindi, sei domeniche gratuite (in bassa stagione, da ottobre a marzo) per tutti i musei statali. A queste si aggiungono altri otto giorni a disposizione dei direttori. Per quei siti che non ritengano di dover gestire otto giorni interi di apertura gratuita, sarà possibile formulare ingressi gratuiti per orari (fino a coprire gli otto giorni complessivi) come già ha deciso di fare, ad esempio, il Colosseo a Roma. Nulla vieta ai direttori di continuare a scegliere le domeniche come giorni gratuiti. Restano anche tutte le gratuità per categorie già previste dall’organizzazione attuale, cui si aggiunge l’ingresso a 2 euro per i giovani compresi tra i 18 e i 25 anni. Infine, viene introdotta una “Settimana della Cultura” (6 giorni di apertura gratuita) che per quest’anno sarà dal 5 a 10 marzo.

LA SETTIMANA GRATUITA

La settimana sarà decisa di anno in anno attraverso uno strumento amministrativo diverso dal decreto, il quale non contiene indicazioni di date ma demanda la decisione a un intervento successivo del ministro. Pertanto, quest’anno, il 3 marzo (domenica) sarà ad accesso gratuito, il lunedì 4 la maggior parte dei musei sono chiusi o a pagamento per quelli che saranno aperti, poi dal 5 al 10 tutti i musei statali saranno gratuiti.

UN SITO PER ORIENTARSI TRA LE GRATUITA’

Come faranno i visitatori a orientarsi? “Ci sarà un sistema informativo, ovvero un sito dove verranno registrate queste giornate gratuite, e poi abbiamo dato indicazione ai direttori dei singoli musei di mettersi d’accordo con i sindaci e i musei civici di ogni città in modo da fare un’offerta il più possibile integrata”, ha spiegato Bonisoli. Grazie al nuovo portale sarà possibile consultare online una ‘mappa’ delle istituzioni museali per orientarsi attraverso l’offerta che diventerà per ovvie ragioni diversificata da sito a sito.

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Gratuità, il piano del Mibac per i musei: 20 giorni all’anno e un sito web per orientarsi

Approfondimenti:

Il testo del Decreto pubblicato in Gazzetta

 

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