Saranno numerose quest’anno le giornate di ingressi gratuiti, legate alla storia ed alle tradizioni di Firenze, nel complesso museale degli Uffizi, istituite sulla base delle nuove norme del Mibac, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Le 12 date di accesso libero si dividono in tre tipologie: quelle che riguarderanno tutti gli spazi delle Gallerie – Uffizi, Pitti e il Giardino di Boboli – quelle che varranno solo per gli Uffizi e quelle che invece saranno attive solo a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli.

“Le giornate scelte per questa iniziativa sono ricorrenze altamente simboliche ed evocative non solo per la storia di Firenze ma anche per quella della Toscana e dell’Italia – commenta il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – il programma di ingressi gratuiti nei nostri musei potrà dunque anche avere un valore formativo, ed essere utile affinché tutti i cittadini possano ricordare e celebrare nel segno dell’arte e della cultura alcuni dei momenti e personaggi più importanti del passato di noi tutti”.

GIORNATE GRATUITE IN TUTTO IL COMPLESSO

La prima giornata gratuita sarà il 24 marzo, la domenica di vigilia del Capodanno fiorentino, e della nascita di Francesco I de’ Medici (nel 1541), il ‘fondatore’ degli Uffizi come spazio museale e di ricerca. La seconda sarà il 23 giugno, vigilia di San Giovanni, patrono di Firenze; ad ottobre ve ne saranno due, dedicate a due grandi donne.

L’11 ottobre sarà in omaggio a Vittoria Della Rovere, ultima discendente della nobile casata dei duchi di Urbino, quinta granduchessa di Toscana e moglie di Ferdinando II dei Medici, nella ricorrenza del suo arrivo a Firenze, da Pesaro, insieme alla madre Claudia, quando aveva appena un anno. Il 31 ottobre invece ricorderà il Patto di Famiglia stretto dall’ultima discendente medicea, l’Elettrice Palatina Anna Maria Luisa con Francesco Stefano di Lorena nel 1737, grazie al quale le collezioni ed il patrimonio culturale dei Granduchi venivano permanentemente vincolati a restare a Firenze ed in Toscana.

GIORNATE GRATUITE NELLA GALLERIA DELLE STATUE E DELLE PITTURE

Si parte il 26 maggio, per la commemorazione della Strage dei Georgofili, nel segno della memoria del tragico evento avvenuto il 27 maggio del 1993 e in omaggio al valore della Legalità. Secondo appuntamento il 2 giugno, Festa della Repubblica, e terzo l’ 11 agosto, alla vigilia della ricorrenza del tragico incendio che il 12 agosto 1762 devastò parte della Galleria distruggendo anche molte delle opere custodite. Il 6 novembre, infine, accesso gratuito per festeggiare il compleanno di Leopoldo de’ Medici (nato nel 1617), cardinale, uomo di scienza e cultura e appassionato collezionista, che contribuì nel corso della sua esistenza ad ampliare grandemente il patrimonio artistico della Galleria.

GIORNATE GRATUITE A PALAZZO PITTI E NEL GIARDINO DI BOBOLI

Ingresso gratis il 17 marzo, nel 1861 data dell’ Unità d’Italia: la giornata gratuita in questo caso rende omaggio, oltre che all’unificazione, anche al ruolo di Palazzo Pitti, dal 1865 reggia sabauda, dove Vittorio Emanuele II risiedette nei sei anni in cui Firenze fu Capitale d’Italia, fino al 1871 Il 4 agosto nuova possibilità di accedere gratis a Palazzo e Giardino: la ricorrenza è la drammatica notte dei Ponti, del 4 agosto 1944, quando l’esercito nazista che occupava Firenze fece saltare con gli esplosivi svariati ponti sull’Arno, incluso quello di Santa Trinita, ideato da Michelangelo e realizzato per ordine di Cosimo I da Bartolomeo Ammannati, ed anche molti palazzi storici affacciati su entrambe le rive dell’Arno.

Sempre ad agosto, ci sarà un nuovo giorno di visite libere il 27, data, nel 1569 dell’incoronazione a granduca di Cosimo I, evento che segnò la nascita del Granducato in Toscana. Fu proprio Cosimo, peraltro, a commissionare la costruzione dell’edificio che avrebbe dovuto accogliere le Magistrature, cioè le funzioni della macchina statale fiorentina, in seguito noto come Uffizi, a portare al completamento i lavori per il giardino di Boboli e ad ampliare la Reggia stessa di Pitti.

Quindi, il 30 novembre, per la festa della Festa della Toscana, celebrata in occasione della ricorrenza dell’ abolizione della pena di morte nel granducato decisa nel 1786 nell’ambito della riforma penale da Pietro Leopoldo di Lorena.

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