L’assessore per la Comunicazione della Provincia del Sichuan, Gan Lin, ha fatto visita a Paestum, dove è stato accolto dal direttore Gabriel Zuchtriegel che l’ha accompagnato nell’area archeologia e nel Museo. Tra i membri della delegazione cinese presente anche il prof. Wang Yi, archeologo e Vice Direttore dei Beni Culturali della provincia del Sichuan, con cui il Parco Archeologico di Paestum ha avviato un progetto di scambi culturali e collaborazioni, nell’ambito di un accordo più ampio che coinvolge anche altri siti e musei italiani. Tra le prossime iniziative la mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico”, che è attualmente ospitata al Museo provinciale di Hebei e che farà tappa al capoluogo del Sichuan, nella città di Chengdu, nella seconda metà dell’anno.

LA BELLEZZA ITALIANA, UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE

Durante la visita a Paestum, il direttore ha illustrato i progetti di scavo stratigrafico e di restauro, attualmente in corso nonché le misure messe in atto dal Parco Archeologico per incrementare l’accessibilità e l’inclusività del sito. “Il grande interesse manifestato dai colleghi cinesi nei confronti dei siti italiani conferma l’alta considerazione di cui il nostro paese gode nel mondo del settore della ricerca archeologica e delle tecniche di restauro – commenta Zuchtriegel – Inoltre, loro sono rimasti affascinati anche dal paesaggio storico che circonda il sito. La bellezza dell’Italia non consiste solo nei monumenti e nei musei, ma anche nei paesaggi storici, rurali e urbani, che costituiscono un immenso patrimonio da tutelare e valorizzare”.

UN PARCO ARCHEOLOGICO INCLUSIVO

Intanto, diventa operativo il progetto “Un tuffo nel blu”, che prevede percorsi museali speciali ogni terza domenica del mese nell’ambito dell’offerta culturale “Autism Friendly”. Primo appuntamento domenica 17 febbraio nel Museo Archeologico di Paestum; altre date sono disponibili su prenotazione. Il progetto si svolge in collaborazione con l’Associazione “Cilento4all” e con l’università di Napoli Parthenope che sostiene le attività attraverso una serie di studi e ricerche scientifiche sul tema dell’inclusione nei musei. Il percorso investe i depositi del museo di Paestum, che sono visitabili tutti i pomeriggi escluso il lunedì anche per gli altri visitatori del Parco Archeologico. “I depositi – afferma il direttore – ormai sono una parte stabile del nostro percorso museale, con l’obiettivo di offrire alle persone uno sguardo dietro le quinte: potrete scoprire la vita di un reperto archeologico dallo scavo fino al restauro e all’esposizione nelle sale museali”.

 

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