Via libera della commissione Cultura del Parlamento europeo – con 28 voti a favore e 1 astenuto – al regolamento relativo al programma “Europa Creativa 2021-2027”, che ora approderà in plenaria a marzo – o al più tardi in aprile – per poi affrontare l’ultimo esame del Consiglio dei ministri in autunno, dopo quindi le elezioni europee. Diverse le novità introdotte nel corso delle discussioni di questi mesi, come misure specifiche a favore della mobilità degli artisti, del patrimonio culturale e dell’architettura, del design e della moda, del settore musicale e della pluralità dei media. Relatrice del provvedimento è Silvia Costa (S&D), che in Commissione si è battuta per riaffermare il ruolo della cultura come asset strategico per lo sviluppo del progetto europeo.

IL NODO RISORSE

Tra le criticità emerse c’è senza dubbio quella delle risorse. Il programma, ha spiegato ad AgCult la Costa, “si trova in condizioni di grave sottofinanziamento e presenta tassi di riuscita estremamente bassi”, elementi che agiscono come un fattore dissuasivo, causando frustrazione nei confronti del programma e scoraggiando molti potenziali partecipanti dal presentare la propria candidatura. Per queste ragioni, la Costa ha esortato ad “aumentare considerevolmente” il bilancio dagli 1,4 miliardi di euro proposti a 2,806 miliardi, raddoppiando quindi l’attuale bilancio, come richiesto in occasione del lancio dell’Anno europeo del patrimonio culturale tenutosi a Milano nel dicembre 2017.

“Mi auguro – ha aggiunto – che la nostra indicazione di mettere più risorse sia accolta dal Consiglio dei ministri di fine anno. L’auspicio è che non prevalgano logiche nazionaliste, di riduzione delle risorse, di ritorno indietro, rispetto a un’azione molto significativa che abbiamo portato avanti”, ha spiegato l’europarlamentare dem.

IL TESTO

“Tendenzialmente sui nodi più importanti ho trovato un buon compromesso con i colleghi e alla fine il testo uscito è interessante e ci sono anche alcune novità. Tra queste, ai due obiettivi base del programma – che sono più cooperazione e più competitività – ho premesso un primo obiettivo generale incentrato sul valore intrinseco della cultura e dell’arte in tutte le sue componenti. Collegato a questo, ho messo fra gli obiettivi specifici la mobilità degli artisti e dei professionisti culturali. C’è poi il sostegno a progetti per il patrimonio culturale, la linea dedicata alla musica e la nuova forma di promozione transnazionale della lettura e dell’editoria europea”. C’è poi un riferimento al valore aggiunto dell’Ue, come condizione necessaria per ricevere sostegno dal programma, ponendo l’accento, in particolare, sul senso di appartenenza che la cultura offre ai cittadini e incoraggiando la narrazione delle radici comuni e dell’unità nella diversità.

PRIORITA’ E AZIONI DELLA SEZIONE CULTURA

Nel dettaglio, Europa Creativa resta un unico programma diviso in 3 settori: Cultura, Media e Transettoriale. “Ho chiesto che il settore Cultura fosse più strutturato, andando a individuare più nello specifico i comparti”, spiega la relatrice. “Ho insistito su un più forte riconoscimento del ruolo e del valore intrinseco della cultura e dell’arte” senza tralasciare “la competitività del sistema creativo europeo anche a livello internazionale”. Obiettivo è rafforzare la promozione della creazione artistica, il nuovo programma di mobilità, la crescita dei settori culturali e creativi e la dimensione internazionale del programma. Restano i progetti di cooperazione, volti a promuovere iniziative condivise che portino a realizzare contenuti culturali; si vuole poi far aumentare la circolazione in Europa degli operatori e delle opere; rafforzare l’accesso alla cultura; promuovere l’inclusione sociale attraverso la cultura; rafforzare la capacità dei settori creativi di generare sviluppo. E’ stato inoltre aggiunto uno specifico punto relativo al contributo alla strategia globale dell’Unione per le relazioni internazionali.

PRIORITA’ E AZIONI DELLA SEZIONE MEDIA

Il settore Media ha la doppia natura di essere sia un comparto culturale e creativo sia un comparto industriale. Si è voluto quindi: rafforzare le competenze in ambito audiovisivo e digitale, rafforzare la produzione, la vendita all’estero, le reti di cinema e le co-produzioni, promuovere i nuovi modelli di produzione, rafforzare “l’audience development” in Europa e al di fuori. Tra i generi da promuovere, ci sono le fiction, i documentari, i film per bambini e di animazione, nonché opere interattive fra cui videogiochi e contenuti multimediali.

PRIORITA’ E AZIONI DELLA SEZIONE TRANSETTORIALE

Tra gli obiettivi ci sono sostenere le azioni che mirano a promuovere la cooperazione programmatica transnazionale e l’elaborazione di politiche relative al ruolo che gioca l’inclusione sociale attraverso la cultura; lo sviluppo programmatico, lo scambio transnazionale di esperienze e competenze; attività di analisi transettoriali; miglioramento della conoscenza del programma e dei temi di cui si occupa. E ancora: incoraggiare nuove forme di creazione al crocevia fra diversi settori culturali e creativi, ad esempio utilizzando tecnologie innovative; sostenere la Commissione nel garantire una comunicazione e una diffusione appropriate dei risultati del programma tra i cittadini; promuovere l’alfabetizzazione mediatica per consentire ai cittadini di sviluppare un’interpretazione critica dei media.

EDITORIA

Per quanto riguarda l’editoria, spiega la Costa, “c’è stato veramente un miglioramento: abbiamo inserito non solo il sostegno alle traduzioni ma anche alla promozione e alla valorizzazione della circolazione dei libri. C’è poi il supporto alle biblioteche pubbliche che promuovano gli autori europei, anche in collaborazione con gli istituti europei di cultura. C’è poi per la prima volta una sezione dedicata alla lotta alle ‘fake news’ e il sostegno ad operazioni di monitoraggio sulla libertà dei media europei. La cosa di cui sono più fiera è che ci sarà una linea dedicata a sostenere i network di radio universitarie che raccontano l’Europa ai giovani”, ha sottolineato.

EUYO ED EFA

“Sono molto soddisfatta anche per l’inclusione dell’Orchestra dei giovani dell’Unione europea e della European Film Academy fra i beneficiari di sovvenzioni senza un invito a presentare proposte”. EUYO riceverebbe una sovvenzione per le attività che contribuiscono alla mobilità dei giovani musicisti, all’internazionalizzazione delle loro carriere e alla circolazione delle opere europee oltre frontiera. EFA invece per attività che contribuiscono alla promozione della produzione cinematografica europea.

MARCHIO D’ECCELLENZA

E’ stata poi introdotta la nuova possibilità per i progetti in ambito creativo e culturale che hanno ottenuto un punteggio di valutazione elevato, di ricevere un “marchio di eccellenza”. “Abbiamo previsto che quei progetti di valore, ma per i quali non ci sono sufficienti finanziamenti, possono essere adottati dai vari paesi membri sotto altri finanziamenti europei”, ha spiegato la Costa.

 

Articoli correlati