PRESSPHOTO Firenze, Palazzo dei Congressi, TourismA 2019
Nella foto Philippe Daverio
Giuseppe Cabras/New Press Photo

“45 euro per vedere il Corridoio Vasariano quando riaprirà un prezzo alto? Non mi sembra: la gente spende delle cifre per andare a vedere una partita di football, vorrei che la cifra spesa per andare a vedere il Corridoio Vasariano fosse equiparabile a quella per la partita di calcio, almeno”. Lo ha detto a TourismA a Firenze il critico d’arte Philippe Daverio, parlando del progetto di riapertura del Corridoio Vasariano degli Uffizi. “Trovo questo polemiche sui biglietti abbastanza strane – ha aggiunto – il dibattito sul fatto se il museo debba essere pagato meno è sempre aperto ma io sono arrivato a una conclusione seria: il museo deve essere molto costoso, ma con degli sconti per categorie, non ho mai capito per quale motivo un giapponese per andare alle Seyschelles si compra vestiti appositi e spende una cifra folle e per andare Pompei ci va in ciabatte pagando nulla. Allora a mio parere dovrebbe pagare Pompei come un viaggio alle Seyschelles”.

Dunque secondo Daverio, il prezzo del biglietto che servirà per accedere al Vasariano “è giusto, anzi dovrebbe essere 50 euro 60 euro ma poi devo fare lo sconto agli studenti, ai vecchietti, ai nuclei familiari – non si tiene mai conto del fatto che se uno ci va con la moglie e tre bambini spende 300 euro – allora la cultura va inserita attraverso meccanismo di mercato. Non capire che debba essere necessaria una progettualità di tipo commerciale è un errore; il prezzo alto legittima la qualità e la riduzione al singolo del prezzo alto genera una simpatia che vale da sola milioni di euro spesi in inutile comunicazione”.

 

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