Un’intensa attività concertistica, l’avvio di importanti percorsi di Master, l’attenzione all’intera filiera formativa musicale, un aumento considerevole del numero degli iscritti, percorsi formativi rivolti ai giovani per offrire sempre maggiori sbocchi occupazionali differenziati, la vincita di bandi europei, la diffusione della musica, docenti altamente qualificati a disposizione degli studenti e una struttura con grande forza progettuale.

Sono solo alcune delle qualità del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, illustrate dal Direttore M° Roberto Giuliani nell’ambito della sua relazione programmatica in occasione della serata inaugurale dell’Anno Accademico 2018 -2019, che si è tenuta ieri sera presso la Sala Accademica del Conservatorio, in via dei Greci.

ATTENZIONE AL SOCIALE

Tra le iniziative più significative, oltre alle proposte concertistiche, vengono evidenziate le proposte a sfondo sociale: le raccolte fondi per progetti medico umanitari; i corsi di Accordatura del pianoforte per ciechi e ipovedenti; le collaborazioni con il Centro Nazionale Trapianti e con Ospedali come l’Azienda San Camillo – la Fondazione Policlinico Gemelli – l’Università Campus Bio Medico (solo per citarne alcuni) e l’ultimo traguardo, finanziato da un bando della Regione Lazio vinto dal Conservatorio, del valore di 250.000 euro, ovvero il progetto RECERCARE A MENTE in collaborazione con la Fondazione Exodus. Sei giovani affetti da disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento in possesso di spiccate qualità musicali potranno formarsi all’interno del Conservatorio.

GIULIANI

“La musica è uno dei migliori strumenti per collaborare nella differenza – ha affermato il Direttore Giuliani al termine della relazione – e con il termine differenza non mi riferisco solo alle disabilità, ma anche al mondo della cosiddetta normalità. Nel nostro Conservatorio studiano studenti provenienti da 42 paesi, quindi da diversi contesti sociali, economici, linguistici e religioni. Qui imparano a conoscersi e a lavorare insieme. Perché con la musica si impara a preoccuparsi di chi sta accanto: un coro, un’orchestra, un quartetto sono esempi perfetti di società inclusive, nelle quali il contagio viaggia veloce e si ascolta persino il silenzio dell’altro ”.

E proprio su questi valori che è in progress anche la collaborazione strutturale con El Sistema, il sistema di didattica orchestrale creato in Venezuela dal M° José Antonio Abreu.

“Il Conservatorio sta, inoltre, favorendo la formazione di Orchestre giovanili sul territorio. Sono già in essere le audizioni per l’Orchestra dei Castelli Romani, ed entro marzo si terranno quelle della Città di Tivoli e della sede di Rieti” – racconta Giuliani nella sua relazione programmatica – “ e queste sono solo alcune delle attività in Italia. Poi c’è la parte internazionale con il nostro sistema Inter Istitutional Agreement che ha raggiunto gli oltre 100 partner facendo aumentare in due anni il 60% della mobilità degli studenti outgoing per studio e il numero degli studenti incoming di più dell’80%.” E le collaborazioni internazionali, che porteranno all’apertura di corsi decentrati in Cina e in Corea del Sud.

Oltre alle collaborazioni con l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia di Belle Arti e l’Accademia d’Arte drammatica, nell’ottica di offerta occupazionale si sottolinea l’importanza dei corsi di Accordatura e restauro delle tastiere e il Laboratorio di Liuteria, che unisce il lavoro di costruzione a quello di progettazione. Sta nascendo, infatti, un nuovo modello di Violino ergonomico Santa Cecilia che sarà presentato al Simposio internazionale degli strumenti musicali di Lisbona e alla Fiera Internazionale di Liuteria di Shangai.

Sono intervenuti il Presidente f.f. del Conservatorio Prof. Antonio Oggiano, e il Prof. On. Luigi Berlinguer – al quale è stato conferito il diploma Honoris Causa in Didattica della musica per i suoi 20 anni (1999 – 2019) di appassionata azione a favore della pratica musicale – e rappresentati delle maggiori Istituzioni italiane e internazionali. Davanti a loro, a tutto il corpo docente e ad una sala gremita si è esibita l’Orchestra giovanile del Conservatorio diretta dal M° Rinaldo Muratori insieme ai due migliori diplomati rispettivamente del Dipartimento Archi e del Dipartimento Fiati, Gregorio Maria Paone al clarinetto, e Francesco Marini al violoncello.

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