Il 5, 6 e 7 marzo 2019 si svolgeranno le elezioni del rappresentante del personale nei sette Comitati tecnico-scientifici istituiti nel 2014 quali organi consultivi centrali del Ministero per i Beni culturali. La votazione, secondo quanto indicato dal decreto che indice le elezioni, si svolgerà con voto telematico dalle 8 alle 20 delle giornate indicate.

Il Regolamento di organizzazione del Mibac (DPCM n. 171/2014) stabilisce, infatti, che ogni Comitato sia composto da un rappresentante eletto, al proprio interno, dal personale tecnico-scientifico del Ministero tra le professionalità attinenti alla sfera di competenza del Comitato.

Saranno eletti, nell’ambito di ciascun Comitato, coloro che avranno riportato il maggior numero di voti. Nel caso di parità viene eletto il più anziano d’età.

ELETTORI ED ELEGGIBILI

In ciascun Comitato, sono elettori ed eleggibili le categorie di dipendenti appartenenti alla terza area e i dirigenti di prima e di seconda fascia così come elencati dal decreto che indice le elezioni.

Dirigenti e tutti i profili di III area potranno eleggere ed essere eletti nel Comitato tecnico-scientifico per i musei e l’economia della cultura. Per il Comitato tecnico-scientifico per l’archeologia, le categorie coinvolte sono archeologi, restauratori, antropologi, demoetnoantropologi, funzionari per le tecnologie, diagnosti, biologi, chimici, fisici, geologi, paleontologi e informatici.

Nel Comitato tecnico-scientifico per le belle arti, sono ammessi a votare ed essere votati storici dell’arte, antropologi, demoetnoantropologi, architetti, ingegneri, funzionari per le tecnologie, informatici, restauratori, diagnosti, biologi, chimici, fisici e geologi. Per il Comitato tecnico-scientifico per il paesaggio le figure previste sono archeologi, architetti, ingegneri, geologi, funzionari per le tecnologie e informatici.

Archivisti, restauratori, diagnosti, biologi, chimici, fisici e informatici sono invece elettori ed eleggibili nell’ambito del Comitato tecnico-scientifico per gli archivi. Le stesse categorie, ad eccezione di quella degli archivisti e con l’aggiunta dei profili dei bibliotecari, eleggeranno e potranno eleggere nell’ambito del Comitato tecnico-scientifico per le biblioteche e gli istituti culturali. Nel Comitato tecnico-scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee, eleggono e sono eleggibili, infine, storici dell’arte, antropologi, demoetnoantropologi, architetti, ingegneri, funzionari per la promozione e comunicazione e archeologi.

IL COMPUTO DEI VOTI

Una Commissione composta da cinque membri si occuperà del computo dei voti. La Commissione sarà composta da Daniela Porro, in qualità di presidente, Andrea De Pasquale (BNC di Roma), Elena Calandra (Servizio I della Direzione generale Architettura, belle arti e paesaggio), Stefano D’Amico, Nicola Macrì (Direzione generale Biblioteche e istituti culturali) e Maria Giuseppina Petrera (Servizio I Direzione generale Organizzazione).

I COMITATI: ORGANI CONSULTIVI CENTRALI DEL MINISTERO

I Comitati tecnico-scientifici avanzano proposte per la definizione dei programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici nelle materie di propria competenza. Esprimono pareri e avanzano proposte in ordine a metodologie e criteri di intervento in materia di conservazione su richiesta del Segretario generale, dei direttori generali centrali o dei segretari regionali. Su richiesta degli stessi, i comitati possono essere chiamati ad esprimere pareri in merito all’adozione di provvedimenti di particolare rilievo, quali le acquisizioni o gli atti ablatori.

I comitati sono composti da quattro membri. Tra questi figurano due esperti di chiara fama e un professore universitario di ruolo in materie attinenti alla competenze specifiche di ciascun Comitato. Il quarto membro è un rappresentante eletto dal personale tecnico-scientifico del Ministero tra le professionalità attinenti la sfera di competenza dei singoli Comitati.

Approfondimenti:

Decreto di indizione delle elezioni del rappresentante del personale in seno ai Comitati

 

Articoli correlati