Il ministero dei Beni culturali renda noto se il progetto del secondo porto turistico di Salina sia stato sottoposto, e approvato, dall’Unesco in modo da scongiurare il rischio di cancellazione delle Isole Eolie dall’Heritage List. Lo chiede la deputata Rossella Muroni (Leu) in un’interrogazione indirizzata al Mibac e al ministro dell’Ambiente.

“E’ stato recentemente dato, nel corso di una riunione che si è tenuta a Palermo nella sede della regione presso la commissione dei lavori pubblici, il ‘via libera’ al secondo porto turistico di Salina, nel comune di Leni. Il comune di Leni è il più piccolo dei tre comuni, con una popolazione di circa 700 abitanti e l’ubicazione della realizzanda darsena insisterebbe nella splendida baia di roccia vulcanica de l’Ariana, sita in Rinella, ripresa in diversi celebri film come ‘Vulcano’ con Anna Magnani”.

“E’ del tutto evidente – prosegue che questa dannosa opera non solo rischia di compromettere un importante ecosistema ma soprattutto di condurre di nuovo le Eolie verso l’espulsione dalla lista dei siti Unesco, come già accaduto nel passato con la mancata chiusura della cava di pomice. Fin da subito Legambiente Sicilia e il circolo Lipari/Isole Eolie di Legambiente, insieme ad altre realtà territoriali, si sono opposti a questo progetto che non è altro se non uno spreco di denaro che non porterà nessun beneficio a Salina, in termini di turismo e sviluppo, ma solo l’ennesima e inutile colata di cemento”.

Per queste ragioni, la Muroni interroga il Mibac per sapere se il progetto sia stato sottoposto, e approvato, dall’Unesco in modo da scongiurare il rischio di cancellazione delle Isole Eolie dall’Heritage List, e se non intendano promuovere, per quanto di competenza, “una ulteriore riflessione tecnica al fine di garantire, nel rispetto delle competenze specifiche della regione siciliana, la tutela di un prezioso e delicato ecosistema marino e terrestre, estremamente ricco in termini di biodiversità, qual è Salina”.

 

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