“Abbiamo aumentato le giornate gratuite e il prossimo anno – se trovo le risorse – vorrei aumentarle ancora”. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, presentando a Roma la nuova agevolazioni museali e la campagna di comunicazione “Io vado a museo”, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Direttore Generale Musei del Mibac Antonio Lampis e della direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli.

“Parliamo di una massa di risorse che viene generata per lo Stato nell’ordine di qualche centinaio di milioni di euro. Risorse che allo Stato servono per gestire i musei, fare i restauri, far funzionare la macchina museale statale molto articolata. Quello che ci aspettiamo da questa iniziativa è una crescita della fruizione, un maggior numero di visitatori, in modo che questo aumento delle risorse faccia sì che senza recare alcun danno alle casse statali si possa ipotizzare di avere delle giornate aggiuntive nel 2020. Il cammino che abbiamo iniziato mi aspetto che vada avanti, nell’ottica di mantenere un equilibrio economico ma contemporaneamente quello di dare a tutti la possibilità di fruizione delle realtà museali che abbiamo”.

GUARDARE ANCHE ALL’ASPETTO QUALITATIVO

Il titolare del Collegio Romano spiega che in Italia “abbiamo un enorme patrimonio culturale che è proprietà dei cittadini. Quindi i cittadini devono avere la possibilità di poter vivere delle esperienze legate a questo patrimonio”.

“Quando sono arrivato al ministero – ha aggiunto – il tema delle domeniche gratuite mi è stato chiesto varie volte, un’iniziativa che ha portato negli anni a un aumento progressivo dei visitatori dei musei: ma ho cercato di informarmi anche su quello che è l’aspetto qualitativo e non solo quello quantitativo dell’esperienza museale”.

Secondo un’indagine interna, ha evidenziato, “il 54,5 per cento delle persone preferiva andare al museo (i grandi musei autonomi, ndr) in un giorno infrasettimanale, quello a pagamento, e la domenica gratuita era preferita solo dal 15 per cento delle persone. Questo mi ha fatto riflettere. Quindi i numeri dei visitatori sono importanti ma è anche importante cosa accade all’interno dei musei, perché se l’esperienza è positiva poi le persone tornano. Noi abbiamo 500 musei e di questi un terzo non ha abbastanza visitatori da giustificare un biglietto. Vuol dire che abbiamo quindi dei grandi attrattori e abbiamo altre situazioni che pochi conoscono che possiamo fare molto di più per farle conoscere”.

L’INIZIATIVA

D’ora in poi in Italia i cittadini potranno entrare per 20 giorni l’anno gratis nei musei, nei siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Aumentano le giornate ad ingresso libero nei luoghi della Cultura statali: sono 8 in più rispetto al passato, scelte in base alle caratteristiche di ciascun museo autonomo o polo museale territoriale. Tra le novità anche l’istituzione della ‘Settimana dei Musei’ a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni, che intendono visitare un luogo della Cultura.

Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, innova di fatto il sistema delle agevolazioni per l’accesso ai siti statali introducendo: 8 giornate ticket free, scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli museali regionali, in relazione alle specificità territoriali di ciascun sito; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la ‘#SettimanaDeiMusei’ – dal martedì alla domenica in tutti musei statali italiani – che quest’anno ricade dal 5 al 10 marzo; e 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

Oltre ad incrementare il numero delle giornate gratuite nell’ottica di migliorare l’offerta culturale di ciascun museo e agevolarne la fruizione, il decreto si rivolge in particolare alle nuove generazioni. E lo fa istituendo da quest’anno una tariffa di soli 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni.

La riduzione del costo dei biglietti di ingresso per i giovani si basa, infatti, su una scelta precisa del ministro, finalizzata ad abbattere gli ostacoli anche di carattere economico, che spesso rappresentano un deterrente per l’accesso alla Cultura e alla fruizione dei beni culturali. Il Mibac, poi, ai fini di una migliore diffusione delle novità introdotte dal decreto, ha promosso la campagna di comunicazione istituzionale #IoVadoAlMuseo, al via da oggi sui canali social e sulle reti Rai con la trasmissione dello spot istituzionale realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria, l’attivazione del sito www.iovadoalmuseo.it e gli hashtag #IoVadoAlMuseo e #SettimanaDeiMusei.

Per ottenere informazioni utili su fasce orarie e giornate ad ingresso libero, programmare una visita e andare al museo basterà un semplice click da smartphone, tablet o pc.

“Con la campagna Io Vado al Museo – ha concluso Bonisoli – intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.

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