“Ho immediatamente aderito alla mobilitazione #SipuòFaro perché in questi anni in Europa ho sperimentato che la Convenzione di Faro è uno straordinario quadro etico, che ci invita a superare le frammentazioni e ad iscriverci alla palestra della memoria per allenarci a progettare il futuro, come ha dimostrato l’Anno europeo del patrimonio culturale”. Lo afferma ad AgCult Erminia Sciacchitano, in forza alla Commissione Europea e Chief Scientific Advisor dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

UN HASHTAG PER FARO

A lanciare l’hashtag #sipuòFaro è stato Valentino Nizzo, direttore del Museo etrusco di Villa Giulia, nella speranza che i parlamentari approvino un testo “che potrebbe cambiare molto la percezione del patrimonio nel nostro paese, a livello dei cittadini e non soltanto a quello dei professionisti”. (per approfondimenti leggi: Convenzione di Faro, Nizzo (Villa Giulia) lancia l’hashtag #sipuòFaro).

CULTURA E DIALOGO PER UN FUTURO MIGLIORE

Sciacchitano, che nel 2009-2013 si è occupata del dossier per il Mibac portando la Convenzione di Faro alla firma, ricorda che “le radici della Convenzione affondano nel conflitto balcanico degli anni ’90, che ci ha insegnato che il terreno dove si semina odio diventa incredibilmente scivoloso, rendendo difficile guardare avanti”. Da lì “abbiamo imparato che cultura e patrimonio non devono mai diventare terreno di scontro, ma di riflessione e dialogo. Oggi – sottolinea ancora Sciacchitano – che le scelte si fanno più difficile per via della crisi economica, energetica e climatica, non perdiamo tempo, ratifichiamo la Convenzione di Faro e riportiamo cultura e dialogo al centro delle nostre scelte se vogliamo costruire davvero un futuro migliore”.

Leggi anche:

Convenzione di Faro, Nizzo (Villa Giulia) lancia l’hashtag #sipuòFaro

 

Articoli correlati