Via libera del Campidoglio al nuovo Regolamento per la Disciplina e la Gestione delle sponsorizzazioni. L’assemblea capitolina ha approvato il provvedimento che prevede, tra l’altro, un maggiore coinvolgimento della Sovrintendenza nella scelta dei beni culturali “sponsorizzabili” e la possibilità di finanziare opere attraverso il crowfunding. I cittadini potranno seguire l’avanzamento dei progetti e la provenienza dei finanziamenti sul sito di Roma capitale.

“Dopo 14 anni una rinfrescata ci voleva e l’abbiamo data, anche su spinta della sindaca Raggi, a partire da un adeguamento della disciplina in essere al nuovo Codice degli appalti e alla legge sull’Art bonus”, le parole di Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio.

Esprime soddisfazione la senatrice Michela Montevecchi (M5S), vicepresidente della commissione Cultura di Palazzo Madama: “Roma è la città con la più alta concentrazione di beni archeologici, storici, architettonici e archivistici al mondo e conserva una stratificazione di vita ininterrotta che si snoda lungo l’arco di oltre 2 millenni. Poter disporre di regole chiare e certe in materia di sponsorizzazioni e di concorso dei mecenati per la valorizzazione del patrimonio pubblico, con particolare attenzione alla salvaguardia dei Beni Culturali, come affermato dalla presidente della commissione Pari Opportunità di Roma Capitale Gemma Guerrini, è uno straordinario passo in avanti nella tutela della città ‘eterna’ e del suo patrimonio artistico”.

Per Montevecchi, “l’adeguamento alla normativa vigente e al Codice degli appalti, l’inserimento del contratto di sponsorizzazione quale strumento di finanziamento delle opere da svolgere sul territorio tra mutui, avanzi di amministrazione, oneri di urbanizzazione; la creazione di una commissione etica per la valutazione dello sponsor; l’introduzione dell’Art Bonus e la possibilità di utilizzare il crowdfunding sul sito di Roma Capitale, sono tutte iniziative importanti che fanno della tutela del bene culturale il cuore di qualsiasi attività di valorizzazione e conseguente fruizione”.

 

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