“Stiamo lavorando molto bene con il mondo dell’editoria, che è fondamentale per la democrazia. Il problema è fare leggere la metà della popolazione che non legge. C’è da valutare come intervenire: se migliorando le librerie che sono all’interno della grande distribuzione, oppure dando dei finanziamenti per aprire nuove librerie, o lavorando sulla scontistica e far sì che i librai non patiscano la fame ma abbiano un ritorno economico”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, ospite di Simona Arrigoni a “Punto di Domanda” in onda su 7Gold.

INVESTIMENTI

“Uno dei grandi problemi che abbiamo in questo Paese – ha aggiunto il titolare del Collegio Romano – è che non investiamo abbastanza. E’ in arrivo la riforma del Codice degli appalti dove lavoreremo di accetta per liberare, alleggerire, semplificare e rendere più fluidi i contratti pubblici. Perché oggi ci sono talmente tante cautele, in alcuni casi eccessive, per cui alla fine a colui che ha in mano il progetto gli conviene non fare nulla. Il Paese ha bisogno di far ripartire la domanda interna e per farlo si devono iniziare a spendere i soldi che abbiamo. Al Mibac ho centinaia di migliaia di fondi pronti, già autorizzati, per essere spesi e facciamo una fatica enorme a far partire i cantieri”.

PROGETTO PERIFERIE

Il ministro parla quindi della riqualificazione delle periferie, ricordando che “abbiamo messo da parte un fondo di 25 milioni di euro per dei progetti di riqualificazione delle aree periferiche delle grandi città, che si articoleranno su tre punti: scuole, biblioteche e i cosiddetti ‘incompiuti’, gli edifici costruiti a metà e che vogliamo portare a termine”.

LA RIFORMA DELLE AUTONOMIE REGIONALI

Bonisoli torna poi ad affrontare il tema delle autonomie regionali: “E’ un’opportunità perché alcune valutazioni su temi relativi a un contesto territoriale specifico si riescono a fare meglio e con più attenzione da vicino piuttosto che da Roma. Faccio un esempio relativo al mio ministero. Lo Stato gestisce 500 musei, in Italia ce ne sono 5000 e uno su dieci fa riferimento al Mibac. In Francia il mio omologo ne gestisce una ventina, tutti gli altri appartengono ad altri soggetti. In Lombardia abbiamo dei luoghi che, fin quando verranno gestiti dallo Stato, probabilmente non riceveranno l’attenzione sufficiente che un territorio magari vuole ricevere. Le incisioni rupestri della Val Camonica, nella gerarchia del Mibac, sono un sito di secondo ordine, non perché non siano importanti ma perché non sono Pompei. Quindi i miei cavalli di razza li vado a mettere su situazioni molto importanti e ad altri probabilmente non darò la giusta attenzione. Per cui, se la Lombardia vuole lavorare con il Mibac per dare maggiore visibilità a quel sito, io sono fondamentalmente d’accordo”, ha sottolineato.

RAPPORTO M5S-LEGA

Sul rapporto con il Carroccio aggiunge: “Mi trovo bene al governo con la Lega, abbiamo un contratto e dobbiamo portarlo a termine. Secondo me il governo andrà avanti ma la Tav non si farà. Ci abbiamo messo tre mesi, noi e la Lega, a mettere in piedi questo esecutivo, per realizzare almeno una parte del programma che avevamo presentato agli elettori, scegliendo delle priorità e andando a discutere là dove non c’era comunanza di interessi. Per il M5S è importante ricordare il contratto quando si parla di Tav perché c’è una cosa scritta nera su bianco. Così come, a nostra volta, quando c’era da essere attenti alle esigenze della Lega sul decreto Sicurezza abbiamo rispettato con estrema lealtà il patto. Noi siamo intenzionati ad andare sino in fondo perché il nostro obiettivo è quello di realizzare il contratto di governo. Se devo trovare un aspetto sul quale il M5S deve migliorare è quello comunicativo: dobbiamo essere più chiari nel dire quello che stiamo facendo”.

FEMMINICIDI

Infine il problema dei femminicidi: “E’ un problema su cui dobbiamo tenere alta la guardia. Stiamo pensando, nell’ambito del cinema, a un filone di progetti speciali che vada a finanziare dei cortometraggi e a dei lungometraggi per dare un po’ di scossa alle coscienze su questo tema”.

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