Ph. Interpol

La Guardia civile spagnola ha condotto una maxi operazione a livello europeo - con la partecipazione di organizzazioni internazionali come Europol, Interpol e l’Organizzazione mondiale delle dogane (WCO) - contro il traffico di beni culturali. La cosiddetta operazione Pandora III ha portato all’arresto di 59 persone e il sequestro di oltre 18.000 beni culturali, tra cui reperti archeologici, mobili, monete, dipinti, strumenti musicali e sculture. A unire le forze, le autorità doganali e di polizia di 29 paesi che si sono concentrate soprattutto sul mercato online.

PATTUGLIA INFORMATICA: 169 SITI SOSPETTI

La lotta al traffico illecito di beni culturali online è una sfida fondamentale. I gruppi criminali sfruttano infatti le piattaforme digitali come siti, social media e app di messaggistica istantanea per vendere manufatti culturali di origine illegale. Nell’ambito dell’operazione Pandora III, la polizia olandese (Politie) ha organizzato una settimana di pattuglia informatica nell'ambito di un'iniziativa multidisciplinare di contrasto: 26 esperti di 21 paesi, Europol, Interpol e WCO hanno mappato obiettivi attivi e sviluppato pacchetti di intelligence. In totale, sono stati individuati 169 siti web sospetti, con il conseguente sequestro di 682 oggetti culturali. Tra il 22 e il 30 ottobre 2018, i 29 paesi partecipanti hanno effettuato numerosi controlli: ispezioni in case d'asta, gallerie d'arte, musei e case private, che hanno portato a 49 arresti e 67 sanzioni amministrative; controlli nei porti, aeroporti e valichi di frontiera, con 4 arresti, tre sanzioni amministrative e 201 beni culturali; ispezioni in punti strategici (ad esempio siti archeologici), che hanno portato a sei arresti, 49 sanzioni amministrative e 909 beni culturali sequestrati.

I PUNTI SALIENTI DELL’OPERAZIONE

Circa 10.000 reperti archeologici sono stati sequestrati a seguito di una singola indagine condotta dalla Guardia civile spagnola. 91 oggetti in ceramica e 109 monete antiche sono stati sequestrati dal Comando italiano dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (Carabinieri TPC) in locali privati ​​e centri postali. 419 oggetti furono sequestrati in un'unica indagine dalla polizia polacca (Policja). La polizia olandese ha individuato una bibbia del XV secolo che era stata rubata in Germania oltre 25 anni fa: l’edizione rara è stata sequestrata e restituita. La polizia romena (Poliția Română) ha sequestrato 128 pezzi di antiche attrezzature militari romane, 134 pezzi di ceramiche antiche e 189 monete (di epoca ellenistica, repubblicana romana e imperiale romana) che erano state rubate da siti archeologici. Le dogane tedesche hanno sequestrato un antico sigillo cilindrico in cristallo mesopotamico che era stato spedito in Germania per posta. L’inchiesta è in corso.

COORDINAMENTO INTERNAZIONALE

Data la dimensione transnazionale di questo crimine, Europol, Interpol e WCO hanno istituito un’unità di coordinamento operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per supportare la condivisione di informazioni, nonché per diffondere allarmi e avvertenze ed eseguire controlli incrociati in diverse banche dati internazionali e nazionali. Europol (nell'ambito di Empact), ha svolto un ruolo chiave nell'attuazione dell'intera operazione facilitando lo scambio di informazioni e fornendo supporto analitico e operativo (è stato istituito un ufficio mobile per l'attività di pattugliamento informatico). Gli ufficiali hanno sfruttato appieno il database di Interpol “Stolen Works of Art” con diverse centinaia di ricerche eseguite durante l’operazione. Esperti di Europol, Interpol e WCO sono stati inoltre impiegati per fornire supporto analitico in loco nel corso della settimana della pattuglia informatica.

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