"Questo è solo l'inizio. Sto già lavorando al secondo step dove si parla di soldi, di patrimonio, di debito, di mettere le fondazioni lirico-sinfoniche in una condizione di stabilità". Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli commenta con AgCult, a margine del voto al Senato, il via libera definitivo al Decreto Legge Cultura che interviene su molti aspetti che interessano il suo ministero. A cominciare proprio dalle fondazioni lirico-sinfoniche per le quali si è intervenuti per disciplinare i rapporti di lavoro a tempo determinato e cercare di risolvere il problema di molti precari che operano in queste istituzioni. Il ministro è soddisfatto anche perché "non c'è stato nessun voto contrario, come del resto è avvenuto alla Camera. La dinamica politica ci sta - aggiunge Bonisoli -, tuttavia l'assenza di voti contrari è un segnale di attenzione che la politica ha nei confronti di questo mondo e non lo do per scontato. Oggi parliamo di lirica che è un settore un po' defilato rispetto al mainstream e che invece ha bisogno di grande attenzione".

In ogni caso, riprende il ministro, il decreto appena varato da Palazzo Madama rappresenta solo un primo passo. Con quali strumenti si procederà a questo punto? "Ci sono vari pezzi - spiega Bonisoli -. C'è un aspetto di natura finanziaria che ha bisogno di un passaggio nella Legge di Bilancio, ma non solo. Ci sono anche aspetti legati alla governance, a che cosa significa essere una fondazione lirico-sinfonica, ai rapporti contrattuali, a che tipo di diritto si applica, tutti aspetti che non sono da Finanziaria ma che andranno nella Legge delega o in provvedimenti ad hoc".

E proprio l'esame della Legge delega sullo Spettacolo e il Codice dei Beni culturali, che nei giorni scorsi ha ricevuto il via libera dalla Conferenza Unificata, potrà dopo l'estate prendere il via al Senato dove è stata assegnata alla Commissione Cultura ormai da tempo ma che finora era rimasta ferma. "I nodi stanno cominciando ad arrivare al pettine. Ci vogliono i tempi necessari, ma per la cultura sarà un autunno interessante".

 

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