“Abbiamo deciso di intraprendere un’azione legale presso il Tribunale Amministrativo della Regione Lazio, per salvaguardare un progetto e un investimento che avrebbe comportato la riqualificazione dell’area e la realizzazione di un ristorante, riconvertendo l’edificio già esistente e quindi senza alcuna nuova edificazione”. Lo scrive McDonald’s in una nota. Negli scorsi giorni il Mibac, agendo in autotutela, ha annullato le procedure in corso per la concessione delle autorizzazioni necessarie all'avvio dell'attività.

“Abbiamo appreso della decisione del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma di procedere alla revoca delle autorizzazioni per i lavori di riqualificazione dell’area presso Viale delle Terme di Caracalla”, si legge nel comunicato. "A partire dal 2015, McDonald's, assieme all'attuale proprietà, ha regolarmente svolto tutte le procedure amministrative, ottenendo dagli enti competenti tutte le autorizzazioni e i nulla osta necessari e previsti per la riqualificazione in oggetto”.

“Non possiamo mancare di sottolineare con dispiacere che, giunti al termine di un lungo iter burocratico, ci troviamo - come spesso capita a molti imprenditori italiani, piccoli o grandi - a veder bloccato un investimento che crea occupazione, con un intervento che avviene a procedura conclusa e lavori avviati”.

“McDonald's, come è sempre avvenuto in occasione dell'apertura dei suoi ristoranti, è aperta al confronto con le autorità competenti per trovare tutte le soluzioni tecniche e progettuali per garantire i più elevati standard rispetto alle normative in vigore e al decoro urbano”, conclude la nota.

 

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