La Galleria Nazionale dell’Umbria “è cresciuta come attività e visitatori, ma soprattutto si è trasformata nell’’hardware’: sono cambiati tutti gli impianti, le luci, è cambiato il modo di impostare il lavoro e nei prossimi anni si vedranno i risultati in maniera più percepibile”. Lo ha detto ad AgCult Marco Pierini direttore del museo autonomo con sede a Perugia che proprio in questi giorni ha firmato il rinnovo contrattuale per i prossimi quattro anni alla direzione dell’istituzione culturale. Pierini parla a margine del rientro presso la sede della Galleria Nazionale dell’Umbria del dipinto “Madonna col Bambino” del Pinturicchio.

In programma alla Galleria anche un nuovo allestimento per il museo e mostre di livello. “Riallestiremo tutto - spiega Pierini -, organizzeremo le ultime mostre in programma”. Per il futuro il direttore anticipa le prossime attività: “Continueremo con tre mostre l’anno, tutte mostre di ricerca. E anche con un’apertura alle altre forme d’arte e con una collaborazione sempre più stretta con tutti i festival musicali, dall’Umbria Jazz in poi”.

Il riallestimento “prevede un nuovo percorso espositivo tutto rivisto che è la parte più importante. Mentre stiamo lavorando anche a una bellissima mostra che aprirà a settembre che si chiama “L’autunno del Medioevo” che è una bottega perugina che sta giusto a cavallo tra il Tardo Gotico e l’inizio del Rinascimento che è passata un po’ nel dimenticatoio, ma che è stata invece una grandissima bottega per la produzione di cassoni. Poi il prossimo anno cominceremo con Taddeo di Bartolo”.

 

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