Torna a Perugia il dipinto su tavola "Madonna col Bambino", trafugato nel 1990 e attribuito al Pinturicchio. L'opera, che sarà esposta nella Galleria nazionale dell'Umbria dal 10 agosto al 26 gennaio prossimo, è rientrata in Italia grazie all'efficace opera di diplomazia culturale condotta dal Ministero per i beni e le attività culturali e all'attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale. 

“La volontà di recuperare e restituire opere d’arte che sono parte integrante della cultura di un popolo è una delle finalità che il ministro Bonisoli ha voluto perseguire”, ha sottolineato Marco Ricci, consigliere diplomatico del ministro. “Noi infatti non solo chiediamo ma anche restituiamo, perché crediamo che sia una forma di dialogo importantissima tra paesi che condividono principi e valori comuni e che vogliono tutti contribuire a rendere il mercato dell’arte più equo e trasparente”. 

A breve, ha quindi annunciato Ricci, “restituiremo un Della Robbia che era stato erroneamente restituito all’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale ma in realtà era stato comprato lecitamente da una famiglia di ebrei perseguitati in Germania”. "Grazie alla diplomazia culturale - ha dichiarato il ministro plenipotenziario Marco Ricci, intervenuto su delega del ministro Alberto Bonisoli - si restituiscono alle culture di appartenenza opere d'arte illecitamente sottratte, ma, allo stesso tempo, si contribuisce a promuovere un mercato dell'arte internazionale basato su principi e valori etici universalmente accettati". 

Per il Generale di brigata Fabrizio Parrulli, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri, "ancora una volta, grazie alle preziose informazioni contenute nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, anche a distanza di quasi 30 anni, è stato possibile individuare il dipinto rubato, che da oggi fa ufficialmente il suo ritorno". "Questo recupero - ha aggiunto Parrulli - dimostra ancora una volta, da un lato il carattere sempre più transnazionale delle attività criminali in questo settore e dall'altro l'importanza dello scambio di informazioni, anche tra le Forze di polizia di diversi paesi, come sistema consolidato di cooperazione internazionale per contrastare efficacemente i reati in danno del patrimonio culturale".

Il direttore della Galleria Nazionale dell'Umbria, Marco Pierini, ha sottolineato: "Il museo è il luogo dove le opere sottratte al territorio, un tempo con violenza, adesso per amorevole premura, trovano una nuova casa e assumono una funzione e un valore diversi. È bello che anche opere abituate da sempre a mostrarsi nell'intimità delle raccolte private possano godere di un pubblico più vasto, come accadrà per qualche mese alla splendida 'Madonna col Bambino', la cui pertinenza con la raccolta della Galleria Nazionale dell'Umbria è palesemente testimoniata dalle tante consorelle che la accolgono dalle pareti del museo".

 

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