Nuove assunzioni, piú formazione, aumenti delle retribuzioni e della possibilità di fare carriera all'interno dell'amministrazione. Sono questi i provvedimenti a rischio al Ministero per i beni e attività culturali “a causa della crisi voluta dalla Lega” come ha spiegato il ministro Alberto Bonisoli in un video pubblicato su Facebook qualche giorno fa. Un punto di vista condiviso e rilanciato anche dal sottosegretario Gianluca Vacca (M5S) che ha ricordato come al Mibac fossero “impegnati per portare avanti un programma importante di interventi, soprattutto un piano di assunzioni senza precedenti nella storia del Ministero. Ma anche risorse per la formazione, aumento di retribuzione per i dipendenti, possibilità di avanzamento di carriera, digitalizzazione del patrimonio culturale. Ora tutto questo è rischio, perché la Lega ha deciso di aprire la crisi di governo”. E per Bonisoli questo rappresenta “un danno per il ministero, per il Paese e per la cultura italiana”.


Bonisoli allora ha deciso di affidare a un video l’elenco delle iniziative che il Mibac stava per mettere in atto a favore del personale del Collegio Romano. “Abbiamo pronti una serie di atti, a cominciare da un investimento importante nel personale che si sarebbe dovuto concretizzare nelle prossime settimane e che ora è a rischio. Abbiamo pronto un concorso ad ottobre per 3.000 persone e un concorso per 28 dirigenti, mille assunzioni di funzionari a dicembre e 250 persone che dovrebbero transitare dai centri per l'impiego al nostro ministero”.

Nella Finanziaria, ha aggiunto Bonisoli, “avevamo già previsto alcune norme che riguardano specificatamente l'investimento nel personale di questo ministero: 30 dirigenti di seconda fascia in più a partire dal 2020; l'incremento delle risorse decentrate (ex FUA) utilizzando il 5% dei ricavi di tutti i musei statali che a questo punto andrebbero a beneficio di tutti i dipendenti del ministero (un investimento di più di 10 milioni di euro); la maggiorazione dell'indennità di amministrazione per il Mibac che è la più bassa di tutta la pubblica amministrazione equiparandola a quella dei dipendenti del Ministero della Giustizia”.

Inoltre erano pronte “alcune risorse da investire per la formazione del personale e infine la progressione verticale dalla seconda alla terza area con lo scorrimento totale delle graduatorie del 2010, si tratta del resto dei funzionari ombra cui non siamo riusciti a dare una risposta l'anno scorso. Tutte queste iniziative volte alla soluzione dei problemi di questo ministero sono a rischio con quello che potrebbe accadere”.

 

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