“Una delibera che può sembrare piccola, ma che invece rappresenta un cambiamento importante nel metodo con cui si affronta la cultura nei territori. Sono convinta che sia l’unico metodo che ci possa portare a costruire dei piani coerenti e sostenibili, ma anche a sollecitare la partecipazione culturale”. La vice presidente della Regione Toscana e Assessore alla Cultura e Ricerca, Monica Barni, accoglie con grande soddisfazione l’approvazione in Giunta di un progetto sperimentale di sostegno ai Comuni per l’elaborazione di piani strategici capaci di fare perno sulla cultura nei territori toscani. L’iniziativa è al centro di un accordo tra Regione ed Anci Toscana che hanno finanziato la progettazione di piani strategici integrati per due comuni della regione: Rapolano Terme (Siena) e San Sepolcro (Arezzo). 

L’obiettivo comune è quello di realizzare un innovativo modello per assistere i territori, e le amministrazioni locali in particolare, nel complesso percorso volto ad identificare obiettivi e interventi necessari ad attivare processi di sviluppo economico locale, che riconoscano alla cultura, intesa nella sua accezione più ampia di patrimonio tangibile e intangibile e di paesaggio, un ruolo fondamentale attorno al quale fare convergere attori, idee e investimenti. Questo modello innovativo sviluppa i risultati ed il percorso di accompagnamento dei territori per progettare in chiave integrata e partecipata all’interno di una visione strategica dello sviluppo locale a base culturale.

Secondo la vicepresidente della Toscana, “è molto importante lavorare con gli enti locali. “Spesso - spiega Barni ad AgCult - i Comuni non sono abituati a pensare alla cultura per i loro territori attraverso una progettazione che non sia semplicemente mettere insieme vari luoghi di attrazione, ma che sia ripensare alla cultura a 360 gradi integrando le potenzialità del territorio con le istituzioni culturali locali”. Per aiutare questo percorso, la Toscana ha messo a disposizione dei due Comuni 60 mila euro per il 2019 cui si aggiungono altri 15 mila euro finanziati da Anci Toscana. In concreto, saranno realizzati “dei piani integrati di progettazione culturale in modo sistemico, integrato, sostenibile coinvolgendo gli attori locali. Non è facile farlo per i territori, non c’è questa abitudine”. 

In questa legislatura regionale, “non abbiamo lavorato sul singolo intervento, ma accanto a queste iniziative abbiamo sempre incoraggiato la costruzione di progetti e piani di sostenibilità dell’intervento affinché ci fosse una nuova consapevolezza che la cultura può creare sviluppo solo se il progetto è sia integrato sia partecipato con una visione del futuro”. Occorre cioè coinvolgere gli attori locali, sia pubblici che privati, e poi “costruire un piano coerente e strategico condiviso che ricalchi le vocazioni di questi territori”. 

Il lavoro è già cominciato. “Abbiamo iniziato a lavorare col sindaco di Rapolano Terme, ho fatto un sopralluogo per vedere tutte le potenzialità anche nei territori circostanti e ho incontrato tutte le associazioni culturali che operano nella zona”. Con Anci, durante l’inverno, “abbiamo organizzato incontri per spiegare che cosa vuol dire progettare un piano integrato a base culturale. E ora Anci accompagnerà insieme alla Regione i territori nella scrittura di questi piani”.

Perché in questa fase di sperimentazione sono stati scelti proprio Rapolano Terme e San Sepolcro? “Intanto ci sono amministratori locali disponibili. Il nuovo sindaco di Rapolano è rimasto entusiasta di questa proposta dopo la sua richiesta di aiuto per sviluppare la cultura nel suo territorio. Entusiasmo analogo anche a San Sepolcro dove tra l’altro ci sono già esperienze di rigenerazione urbana a base culturale”. Una prima fase sperimentale quindi che “speriamo che si possa adottare anche in altri luoghi della Toscana. Per noi è un tema importante. Coinvolgere la comunità nella progettazione - conclude Barni - fa sì che poi ci sia una maggiore partecipazione, anche perché i territori soffrono tantissimo dal punto di vista della partecipazione culturale dei cittadini”. 

 

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