“I Musei resteranno autonomi, non verrà abolita l’autonomia, anzi, il ministro ha sempre detto che vorrebbe che tutti fossero autonomi. Nel comitato scientifico entrerà un componente del Comune dove si trova il Museo, rafforzando quindi la sua autonomia scientifica”. Lo specificano ad AgCult fonti del Collegio Romano, commentando il decreto ministeriale del 16 agosto che definisce gli organi e i compiti dei musei dotati di autonomia eliminando i consigli di amministrazione e affidando maggiori responsabilità ai direttori. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 1 ottobre 2019 e prevedono anche l'ingresso nei comitati scientifici di un rappresentante del Comune in cui ha sede il museo e di un altro membro designato dallo stesso direttore.

Per quanto riguarda i cda dei musei, secondo quanto si apprende sarebbero stati considerati organi superflui, per queste ragioni nella riforma del Mibac sono stati aboliti. “Anche nella precedente riforma - spiegano - i cda non hanno mai approvato i bilanci: venivano adottati, veniva espresso un parere ma poi era sempre la Direzione ad approvare”. L’intento del titolare del Collegio Romano, quindi, è di “semplificare, abolendo organi unitili e andando verso una semplificazione”.

 

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