Si è conclusa nei giorni scorsi la XXI edizione del Kaulonia Tarantella Festival, uno dei festival popolari più importanti del panorama musicale italiano. I numeri parlano di una manifestazione che ha sfondato le 20mila presenze tra locali, nazionali ed internazionali in quattro giorni dove il centro storico di Caulonia si è vestito di tradizioni e riti al ritmo della musica popolare. Grande spazio in quest’edizione è stato dato alle lezioni ed i corsi gratuiti di tarantella e sirtaki, in riva al mare e nello splendido centro storico dell’alto ionio reggino.

Una proposta artistica che ha coinvolto più fasce d’età ed un pubblico estremamente eterogeneo, dai fan di Vinicio Capossela a Paola Turci passando per Mimmo Cavallaro, icona storica della manifestazione. Piazza Mese ha vissuto inoltre il battesimo della Ktf Popolàr Orchèstra, il contributo importante della Calabria Orchestra e l’unione di più linguaggi musicali e culturali grazie al progetto Greco e Grecanico che ha coinvolto musicisti dalla Grecia, la Sardegna e dall’isola linguistica “grecanica” di Bova.

Gli spettatori hanno potuto godere inoltre di importanti approfondimenti etnomusicologici come la presentazione del libro di Vincenzo Santoro (Anci), un momento di condivisione e conoscenza che ha offerto lo spunto ideale per discutere del Centro Storico di Caulonia e delle sue straordinarie potenzialità in compagnia di Domenico Barbuto (Agis).

Il Kaulonia Tarantella Festival ha goduto del patrocinio della Regione Calabria, della Città metropolitana di Reggio Calabria - che ne ha riconosciuto la storicità come patrimonio immateriale della musica popolare calabrese - ed un importante riconoscimento ufficiale da parte di KeepOn LIVE. “Si chiude un’edizione del Festival che apre a un nuovo corso", ha commentato Carlo Frascà, dell’ufficio di direzione artistica del festival. "Nuove prospettive, nuove visioni e nuove possibilità per una manifestazione che si colloca a pieno diritto nel panorama nazionale della musica popolare come promotore di nuovi contesti artistici tutti da esplorare”.

 

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