“Abbiamo in mente una vera rivoluzione, tra poche settimane illustreremo in dettaglio ciò che faremo. Abbiamo lavorato in questi ultimi dieci giorni con i funzionari amministrativi e i funzionari tecnici della Galleria dell’Accademia e i nostri per poter realizzare come prescritto dalla nuova norma questa riunificazione, perché di riunificazione si tratta dal momento che Accademia e Uffizi erano insieme dal 1882 fino a tre anni fa. Una riunificazione già conclusa dal punto amministrativo, questo è importante e sono già tutti al lavoro con tanti progetti”. Lo ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, a margine della presentazione di un evento a Palazzo Pitti.

“Con piena energia andiamo avanti per rendere il museo di San Marco e le Gallerie dell’Accademia un centro culturale, abbiamo in mente una vera rivoluzione. Abbiamo ora l’opportunità di rendere il museo di San Marco degno della sua importanza; è unico al mondo, è uno dei musei più importanti e quindi deve essere trattato adeguatamente con servizi per il pubblico adeguati”.

LA RIFORMA

Per quanto riguarda la riforma del ministero entrata in vigore negli scorsi giorni, Schmidt spiega: “È una riforma molto articolata, non sarebbe serio dare una opinione semplificata. Ci sono alcuni punti che vanno meglio chiariti, come quello dei prestiti internazionali”. Un tema, questo, “che è un problema decennale, già negli anni ’80 c’erano grandi polemiche quando prestiti internazionali furono gestiti da politici, come il caso dei Bronzi di Riace spediti alle Olimpiadi di Los Angeles. E’ importante che i capolavori assoluti che abbiamo non devono essere spostati salvo casi veramente eccezionali, forse una volta ogni 100 anni, ma forse nemmeno questo…”

“Ci sono poi aspetti estremamente positivi della riforma come l’istituzione di un ufficio centralizzato per l’esportazione: questa è una misura anti furbetti. E’ un bene costruire una struttura centralizzata per le esportazioni, è un bene per il mercato serio, trasparente, e questo ufficio è proprio la base per costruire una banca dati trasparente come quella che esiste già adesso dei Carabinieri”.

Sull’autonomia dei musei, spiega, “a quanto pare le funzioni dei cda non vengono trasferite a Roma ma vengono messe sulle spalle dei direttori. La responsabilità dei direttori, quindi, sarà molto più elevata. Su questo sono sereno, ora dobbiamo vedere le circolari che lo definiranno meglio”.

Il nuovo ruolo dei comitati scientifici, inoltre, “è modificato poco rispetto a prima: hanno più importanza e questo lo giudico molto positivo”. Bene “anche l'aumento del 5% del contributo in favore dei musei più piccoli. E' un segnale molto positivo, così le risorse generate dai pochi musei di grandi successo vengono veramente utilizzate per quelli più piccoli”.

Infine una domanda sul suo futuro alla guida degli Uffizi: “Dovete chiederlo al nuovo ministro, che potrebbe essere quello attuale”, ha chiosato Schmidt.

 

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