“Stupisce e preoccupa che il professor Cottarelli annoveri il taglio al Bonus Cultura per i 18enni tra le misure che il nuovo governo dovrebbe adottare. Ancora una volta quando si parla di tagli si prende di mira la Cultura nonostante stiamo parlando di un asseto strategico, fondamentale per l’economia e per l’identità stessa del Paese”. Lo afferma in una nota il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera Paolo Lattanzio.

“Tutte le misure vanno valutate nella loro portata e se possibile migliorate, nel caso del Bonus Cultura certamente con una maggiore attenzione alle fasce più svantaggiate della popolazione, ma parlare di tagli denota purtroppo una visione di cortissimo respiro, che non guarda agli obiettivi di progresso civile e sociale che sottendono a questa misura né alle sue ricadute benefiche sugli operatori del mondo della cultura e di tutto l’indotto” prosegue Lattanzio.

“Dobbiamo piuttosto supportare l’industria culturale e chi produce una cultura nuova e innovativa, le nostre eccellenze, con l’obiettivo di ampliare la base dei destinatari della produzione culturale nel nostro Paese. Solo così potremo da una parte creare benessere e occupazione nel settore e dall’altra contrastare fenomeni sempre più preoccupanti come l’analfabetismo funzionale e il degrado di alcuni territori. Insomma, la Cultura non deve più essere la cenerentola delle politiche di governo e al contrario insisteremo fortemente – e siamo certi di trovare massima disponibilità in tal senso tra le fila del Partito democratico – affinché il prossimo governo incrementi gli investimenti in cultura e il bacino dei loro beneficiari, giovani in primis” conclude il deputato del MoVimento 5 Stelle.

 

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