“Non ho alcuna intenzione di dimettermi da presidente della commissione Cultura. Resto al mio posto e seguiterò a garantire le posizioni di tutti, come ho sempre fatto”. Così il senatore Mario Pittoni (Lega), presidente della 7a, risponde attraverso AgCult alla richiesta avanzata da alcuni esponenti del Pd ai leghisti di lasciare le poltrone delle presidenze delle commissioni assegnate dopo la formazione del governo gialloverde.

“E’ normale che il Pd ora voglia tutto – dichiara Pittoni -, ma le regole prevedono che i presidenti delle Camere e delle commissioni non possano essere sfiduciati, per cui noi restiamo al nostro posto”. Da parte dem si teme che i presidenti leghisti possano fare ostruzionismo, ostacolare alcuni provvedimenti della maggioranza, insomma non garantirebbero di essere super partes. “Penso che il Pd abbia avuto modo di valutare in questo anno e mezzo di legislatura come ho presieduto la commissione – taglia corto Pittoni -. Può testimoniarlo il vice presidente dem della 7a, Francesco Verducci. Ho sempre cercato di rispettare le posizioni di tutti, anche quando la Lega era in maggioranza”. 

“Chiaramente ora che siamo all’opposizione – afferma l’esponente leghista - non rinunceremo a quel poco di potere contrattuale che ci resta per promuovere le nostre posizioni. Ma – assicura Pittoni - sempre rispettando tutti gli schieramenti. Sono stato educato così sin da ragazzo ed è mia intenzione mantenere tale linea”.

Ieri nella polemica era intervenuta, tra gli altri, la vicepresidente del Pd e capogruppo in commissione Cultura della Camera, Anna Ascani che aveva attaccato: “Da giorni Salvini alimenta la sua propaganda sulle poltrone, senza peraltro ancora aver mollato la sua, così come non l’hanno ancora mollata i ministri leghisti. Perché continuano a non dimettersi? Se davvero la Lega è tanto allergica alle poltrone, perché i presidenti delle commissioni parlamentari non si dimettono dal loro incarico? Tra Senato e Camera ci sono 11 commissioni a guida Lega: i presidenti eletti coi voti dei parlamentari cinque stelle continueranno a presiederle anche se finiranno in minoranza?”. 
 

 

Articoli correlati