Prenderà il via il 1° settembre a Kyoto l’assemblea generale di ICOM. La principale organizzazione internazionale che rappresenta i musei e i suoi professionisti dovrà affrontare le polemiche nate dalla proposta di una nuova definizione di museo. La nuova versione, che da programma dovrebbe essere valutata e approvata il 7 settembre in Giappone, fa discutere gli addetti ai lavori. E mentre oltre 25 comitati nazionali chiedono di rimandare l’approvazione (per approfondimenti leggi: Museo, nuova definizione nel mirino. Maffei (ICOM Italia): troppo vaga, spazio al confronto) c’è anche chi propone di discutere immediatamente delle alternative. E’ il caso di ICOM UK e ICOM Serbia. Quest’ultima, in particolare, ha presentato la seguente proposta:

 

I musei sono istituzioni pubbliche, senza scopo di lucro e permanenti al servizio della società e del suo sviluppo, che raccolgono, conservano, ricercano, interpretano, espongono e comunicano il patrimonio materiale e immateriale dell’umanità e del suo contesto ai fini dell’educazione, dello studio e del divertimento. I musei dovrebbero creare spazi democratici, inclusivi e partecipativi per il dialogo critico sul passato, sul presente e sul futuro, salvaguardando ricordi diversi per le generazioni future.

Museums are public, non-profit, permanent institutions in the service of society and its development, which collect, preserve, research, interpret, exhibit and communicate the tangible and intangible heritage of humanity and its environment for the purposes of education, study and enjoyment. Museums should create democratic, inclusive and participatory spaces for critical dialogue about the past, the present and the future, safeguarding diverse memories for future generations.

 

ICOM UK fa sapere di non aver firmato l’invito che chiede la cancellazione del voto a Kyoto perché ritiene che proprio in quella sede dovrebbe esserci un dibattito completo sulla nuova definizione. ICOM UK ha sottoposto la proposta della nuova versione a un breve sondaggio rivolto a membri e non. Il 64,5% si dice contrario alla definizione proposta mentre il 19% è d’accordo e il 16% non è sicuro. Di quel 19% che ha detto sì alla proposta ICOM, in molti - fa notare ICOM UK - pensano che la nuova definizione potrebbe comunque essere più concisa e scritta in modo più chiaro. Molti intervistati hanno sostenuto i principi della nuova definizione (democratica, inclusiva, rappresentativa) ma hanno espresso preoccupazione sulla mancanza dello scopo educativo dei musei. Tutti feedback che ICOM UK riporterà nel dibattito a Kyoto.

 

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