Dalla “coppia litigiosa” M5S-Lega alla “maggioranza responsabile” pentastellati-Pd.  E’ la principale metamorfosi tra i due governi Conte individuata da Paolo Lattanzio, capogruppo M5S in commissione Cultura della Camera, che analizza con AgCult, l’attuale momento politico. 

“Con questo nuovo governo ci saranno dei cambiamenti”, sottolinea Lattanzio. “Il contratto con la Lega era una sorta di giustapposizione di elementi tra M5S e Carroccio. Con il Pd, invece, è una sintesi di due visioni di Paese all’interno di un accordo politico. Per cui le dinamiche saranno diverse”. In pratica, “non dovremo più pensare a un provvedimento da portare a casa in quota M5S e uno da portare a casa in quota Lega. Con il Pd lavoreremo, insomma, da maggioranza responsabile e non da coppia litigiosa. All’interno della commissione Cultura potremo costruire insieme i provvedimenti. Va superato lo schema M5S-Lega che ha dato in diversi casi buoni risultati, ma ha comportato un dispendio di energie, una frammentazione e una litigiosità che non fa bene al Paese”.  

Per quanto riguarda nello specifico la commissione Cultura, “è stata fino a ora un laboratorio – spiega Lattanzio -. Su diverse misure abbiamo avuto punti di contatto con il Pd nei mesi scorsi quando era all’opposizione. Penso alla proposta di legge sulla promozione della lettura della deputata dem Flavia Piccoli Nardelli, che abbiamo apprezzato, portato avanti con tantissima convinzione e lealtà e per la quale abbiamo trovato fondi pur tra tante difficoltà. Quello è stato un esempio di buona collaborazione”. Il clima, ribadisce l’esponente M5S, “è sempre stato positivo. Con molti colleghi del Pd parliamo una lingua affine sull’arte, la promozione e la valorizzazione dell’industria culturale. C’è un tessuto comune molto forte sul quale si può lavorare”. 

Tra i primi impegni a cui si dedicherà la commissione Cultura una volta che si sarà insediato il nuovo governo, “quello di disincagliare i provvedimenti bloccati nelle due Camere: Open Access e legge sulla lettura, in primis”, afferma Lattanzio che aggiunge: “Ma il ragionamento che abbiamo fatto nelle ultime settimane con il Pd è più ampio: cercare una condivisione su alcune visioni di politica culturale. Da questo deriveranno i primi provvedimenti che calendarizzeremo”.

Quali saranno in commissione Cultura i rapporti con gli ex alleati della Lega? “Nei giorni caldissimi della crisi, a ridosso di Ferragosto, ho incontrato casualmente alcuni di loro con cui avevo un buon rapporto e ci siamo confrontati civilmente – risponde Lattanzio -. Capisco il loro enorme imbarazzo nell’essersi fatti fuori da soli dal governo, ma non mi strappo i capelli per questo. Credo che faranno un’opposizione forte, ma già nei 14 mesi in cui sono stati al governo hanno fatto propaganda su scuola e cultura. Mi riferisco alle posizioni irrealizzabili che ha portato avanti il presidente della commissione Cultura del Senato, Mario Pittoni”. Conclude l’esponente M5S: “Immagino che continueranno su quella linea, ma l’auspicio è che possano fare una buona opposizione in modo da sviluppare finalmente una propria idea di visione culturale del Paese”. 
 

 

Articoli correlati