"È con sollievo e profonda gioia che ho appreso del rilascio del regista ucraino Oleg Sentsov. Sentsov ha ricevuto il Premio Sacharov del Parlamento europeo per la libertà di pensiero nel 2018. È un uomo di coraggio e determinazione, che ha resistito all'ingiustizia con dignità e ha difeso la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, commentando la liberazione di Oleg Sentsov, vincitore del Premio Sakharov 2018.

“Sentsov è stato rilasciato nell'ambito di un accordo tra Russia e Ucraina su uno scambio di gruppi di prigionieri. Accogliamo con favore questa novità, come un passo nella giusta direzione e come segno di una diminuzione delle tensioni tra i due paesi”.

“Sono ansioso di incontrare presto Oleg Sentsov di persona al Parlamento europeo e di potergli consegnare finalmente il premio Sacharov", ha concluso Sassoli.

Chi è Oleg Sentsov

Oleg Sentsov è stato il più importante prigioniero politico ucraino in Russia. Nel 2018, il regista imprigionato ha iniziato uno sciopero della fame durato 145 giorni, per chiedere alla Russia il rilascio di tutti i prigionieri politici ucraini. Nel dicembre 2018, il Parlamento europeo ha conferito a Sentsov il Premio Sacharov per la libertà di pensiero, che premia individui e gruppi di persone che hanno dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani. In diverse risoluzioni, il Parlamento europeo ha ripetutamente chiesto l'immediata liberazione di Oleg Sentsov, dei 24 militari ucraini detenuti illegalmente il 15 marzo nello stretto di Kerch, nonché di tutti i cittadini ucraini detenuti come prigionieri politici dalla Federazione russa.

Commentando la consegna del premio al regista ucraino, l’esponente dem Silvia Costa aveva dichiarato negli scorsi mesi ad AgCult: “Un Premio che ha una doppia valenza: da un lato quella di non dimenticare la sopraffazione della Russia in Crimea, che non può essere assolutamente legittimata, e dall’altro il valore di una persona impegnata nel campo culturale e creativo, che ha fatto sentire forte la sua voce. Questo per non dimenticare che oggi anche in Europa molti giornalisti, artisti e uomini di cultura hanno subito attentati, gli è stato ingiustamente proibito di lavorare o hanno comunque avuto minacce. Mi sembra un bellissimo premio in un momento come questo”. 

 

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