Sette nuovi bandi per l’iscrizione agli elenchi permanenti di diversi profili professionali, definiti con decreto ministeriale del 20 maggio 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie generale del 29 maggio 2019. È questo il contenuto dell’avviso del 10 settembre scorso, pubblicato dal Ministero per i Beni culturali, che si riferisce alla circolare n. 25/2019 della Direzione generale Educazione e Ricerca del Mibac. I profili di riferimento sono quelli di archeologo, archivista, bibliotecario, demoetnoantropologo, antropologo fisico, esperto di diagnostica dei beni culturali e storico dell’arte.

Nell’avviso, si comunica che la piattaforma informatica per l’iscrizione agli elenchi sarà disponibile sul sito della Direzione Generale a partire dal 1 dicembre 2019.

I bandi per l’iscrizione agli elenchi sono intesi come permanenti, senza alcun limite temporale dal momento in cui sarà attivo il sistema informatico su cui saranno fornite tutte le indicazioni necessarie e apposita modulistica per le certificazioni. Gli stessi saranno pubblicati anche sulla Gazzetta Ufficiale “per assicurare la massima diffusione”.

IL DECRETO MINISTERIALE DEL 20 MAGGIO 2019

Il decreto del Ministero per i Beni culturali del 20 maggio 2019 aveva stabilito modalità e requisiti per l’iscrizione dei professionisti negli elenchi nazionali di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte.

Gli elenchi erano stati istituiti presso il Ministero con la legge n. 110/2014 in materia di “Modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio (…) in materia di professionisti dei beni culturali, e istituzione di elenchi nazionali dei suddetti professionisti”.

Nel decreto, si specifica che “gli elenchi disciplinati dal presente decreto, ai sensi dell'art. 2, comma 3 della legge 22 luglio 2014, n. 110, non costituiscono sotto alcuna forma albo professionale e l'assenza dei professionisti dai medesimi elenchi non preclude in alcun modo la possibilità di esercitare la professione e l'indicazione dei requisiti o titoli alternativi per l'accesso agli elenchi non costituisce titolo di equipollenza tra gli stessi per finalità diverse da quelle regolate dal presente decreto”. 

Il provvedimento, che si attendeva dal 2014, è stato il frutto di una complessa e articolata concertazione tra diversi soggetti e, tra questi, la Direzione Generale Educazione e Ricerca, il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, l’Ufficio legislativo del Mibac, le associazioni professionali, le organizzazioni imprenditoriali e quelle sindacali, l’ufficio di Gabinetto del Mibac, il Miur, il Ministero del Lavoro, le Commissioni Parlamentari, la Conferenza Stato-Regioni e il Consiglio Universitario Nazionale. Il decreto prevede un processo di inserimento negli elenchi, non soltanto sulla base della professione ma, all’interno dello stesso elenco professionale, sulla base delle competenze acquisite così come dagli standard del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).

I PROFILI PROFESSIONALI

Ciascuno dei profili professionali, in coerenza con quanto previsto dall'accordo sottoscritto in Conferenza Stato - Regioni nel 2012, è articolato nelle fasce I, II e III corrispondenti, rispettivamente, agli EQF 8, 7 e 6. 

I requisiti indicati come transitori devono essere posseduti alla data di pubblicazione del bando che riguarda il profilo di interesse. 

I BANDI PERMANENTI

Potranno chiedere l'iscrizione agli elenchi i cittadini italiani e stranieri di età non inferiore a diciotto anni ed in possesso dei titoli di studio e dell'esperienza professionale previsti per il profilo e la fascia d'interesse. Potranno presentare domanda anche professionisti in possesso di altri titoli di studio equipollenti o equiparati. 

Gli interessati in possesso dei requisiti si iscriveranno in via telematica, compilando il modulo riferito al profilo e alla fascia di interesse. Sarà possibile procedere all’iscrizione in più elenchi, se in possesso dei requisiti richiesti. 

La conclusione della procedura informatica di presentazione della domanda determinerà l'iscrizione all'elenco, sotto riserva di accertamento del possesso dei requisiti e di verifica della completezza e correttezza della documentazione presentata. Nel caso in cui si accerterà la carenza dei requisiti o la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista, o di integrazione, la Direzione generale determinerà la cancellazione dall'elenco. Se però i titoli e l’esperienza posseduti dal candidato, pur essendo insufficienti all'inserimento nella fascia richiesta, consentono la sua iscrizione in una fascia inferiore del medesimo dell'elenco, al candidato sarà comunicata l’iscrizione d'ufficio in quest'ultima fascia. 

Per l'iscrizione a una fascia superiore dell'elenco in cui si risulta già inseriti, gli interessati presenteranno soltanto la documentazione aggiuntiva rispetto a quella già prodotta. 

Solo per il profilo “archeologo”, si specifica, rimane attivo il portale finora utilizzato. Questo fino a quando il nuovo sistema di elenchi pubblici non sarà entrato a regime.

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