“È un peccato che il titolo delle competenze del commissario sia così improprio, perché in realtà c’è una novità positiva nella declinazione delle deleghe affidate alla commissaria Mariya Gabriel, ovvero che si è finalmente creata la filiera educazione, ricerca, cultura”. Così l’esponente dem Silvia Costa, relatrice in Parlamento europeo nella passata legislatura del programma Europa Creativa, commenta con AgCult la nuova struttura della prossima Commissione europea presentata da Ursula von der Leyen. Nei “titoli” della prossima Commissione europea, infatti, non sono presenti le parole istruzione e cultura. La competenza per Istruzione, cultura, giovani e sport – affidata nella passata legislatura a Tibor Navracsics - cambia denominazione in Innovazione e giovani.

“Indispensabile - spiega l'esponente dem - un titolo che sia più riconoscibile ed equilibrato, che dovrebbe essere educazione, ricerca, cultura e giovani. Questa è la proposta che viene da molte parti e che credo che il Parlamento europeo lo possa pretendere, anche perché non serve una rimozione o un approccio molto parziale e fuorviante”.

La Costa evidenzia inoltre la “vistosa assenza” nella lettera di incarico alla commissaria Mariya Gabriel di un riferimento al piano di lavoro successivo all’Anno europeo del patrimonio culturale. Più in generale, aggiunge, “quello che mi aspettavo di più era una visione ‘da decennio’, come nel 2000 e nel 2010: mancano le parole chiave per il prossimo decennio, che a mio parere potrebbero essere Europa della conoscenza, della sostenibilità e dell’inclusione”.

 

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